Recensione su Captain America: Il primo vendicatore

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24 Novembre 2011

In attesa de “I vendicatori”, in uscita a metà del 2012 la Marvel si sta impegnando a realizzare gli spin-off dei singoli protagonisti. Captain America è il primo vendicatore e l’ultimo a diventare un film in ordine di tempo. E’ difficile portare sullo schermo un eroe così americano, così smaccatamente pubblicitario e simbolo di un periodo che di pubblicità dai muscoli forti aveva bisogno. Questo lo ammetto.
Ma questo film è proprio banalotto. Scritto da cani (eroe:”Ho tutta la giornata libera” – cattivo: “Io invece ho l’agenda piena”. MOMENTO DI DISTRAZIONE DEL CATTIVO, L’EROE SI AVVANTAGGIA e risponde a tono: “Anche io!”), si basa solo sui muscoli di Chris Evans. Anche Tommy Lee Jones che di solito è di per sè garanzia di successo è comoletamente fuori ruolo e annacquato. Trama incolore, che come di moda adesso affonda le radici nello storico, ma in questo caso ci si dimentica completamente di Hitler, della Guerra e del resto. Saltano fuori il solito cannone ammazzatutti visto e stravisto e un cattivone nazista invaghito dell’occulto, del potere e dopato fin sopra i capelli.
Niente di nuovo, anzi, un film da risparmiarsi. “Lanterna verde” che pure non è un capolavoro al confronto è mille volte meglio.
Eppure è necessario che ogni eroe abbia il suo film prima del maxi-incontro del prossimo anno. Altrimenti come possono propinarci tutta la raccolta con Panorama??

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