Truman Capote - A sangue freddo

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Truman Capote - A sangue freddo
Truman Capote - A sangue freddo

Kansas, 1959. Una famiglia viene sterminata brutalmente. Truman Capote decide di scrivere un articolo sulla vicenda e si reca in loco. Incuriosito dalla vicenda e dall'atmosfera generale, sente nascere in sé il desiderio di trasformare la storia in un romanzo, elaborando una nuova forma letteraria, il romanzo-documento. Accompagnato dall'amica Harper Lee, colei che di lì a poco avrebbe pubblicato il romanzo Il buio oltre la siepe, Capote inizia le sue ricerche documentarie e quando, poco tempo dopo, i presunti esecutori del delitto vengono arrestati, inizia a frequentarli assiduamente dietro le sbarre.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Capote
Attori principali: Philip Seymour HoffmanAllie MickelsonCraig ArchibaldBronwen ColemanKate ShindleDavid Wilson Barnes, Michael J. Burg, Catherine Keener, Kwesi Ameyaw, Andrew Farago, Kelci Stephenson, Chris Cooper, Clifton Collins Jr., Mark Pellegrino, Amy Ryan, Bruce Greenwood, C. Ernst Harth, Bob Balaban, Kjartan Hewitt
Regia: Bennett Miller
Sceneggiatura/Autore: Dan Futterman
Colonna sonora: Mychael Danna
Fotografia: Adam Kimmel
Costumi: Kasia Walicka-Maimone
Produttore: Caroline Baron, Michael Ohoven, William Vince
Produzione: Canada, Usa
Genere: Drammatico, Biografico
Durata: 114 minuti

11 Luglio 2014 in Truman Capote - A sangue freddo

Capote è tratto dalla biografia scritta da Gerald Clarke e ripercorre il dietro le quinte della stesura del romanzo A sangue freddo, il libro che lo scrittore di New Orleans dedicò ad un tremendo fatto di cronaca, il massacro di una famiglia di Holcomb, Kansas.
È il 1959 e Capote, che arrivava dal successo di Colazione da Tiffany, decide di cambiare completamente il suo approccio alla scrittura, tentando strade nuove. I fatti di Holcomb, dove Capote viene inviato dal New Yorker con il proposito di scrivere un articolo, diventano occasione per sperimentare un nuovo genere letterario, il romanzo-documento di cui lo scrittore sarà considerato il fondatore nella narrativa statunitense.
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Mimesi e prudérie. / 5 Febbraio 2014 in Truman Capote - A sangue freddo

L’interpretazione mimetica di Hoffman (orrendo il doppiaggio di Chevalier, molto meglio, seppur cacofonico, quello di Claudio Insegno in Infamous) sostiene un film altrimenti asettico: vuoto, frammentario, carico di aspettative ed evocazioni (legate anche al sommesso, ma cupo commento musicale), ma irrisolto.
Di certo, questo Capote, a differenza di quello di Toby Jones, appare più ambiguo e doppiogiochista, innamorato della sensazione più che della realtà (e questo è un merito che riconosco al film, perché leggendo alcune delle sue opere, vedasi per esempio Musica per camaleonti, confesso che il suo gusto per la prudérie non mi ha mai incantata, anzi).

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1 Ottobre 2013 in Truman Capote - A sangue freddo

philip seymour hoffman è truman capote, nel vero senso della parola: colpisce senza dubbio, oltre alla straordinaria somiglianza fisica e allo studio perfetto del personaggio, la recitazione intensa e accorata che ne dà il buon phil. a parte questo, il film non è poi granchè. invece, se interessa la torbida vicenda che diede vita al romanzo capolavoro dello scrittore americano, molto meglio guardare il film omonimo del 1967 del regista richard brooks. quello, davvero, spettacolare e assolutamente fedele allo stile asciutto dell’opera letteraria dalla quale è tratto.

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24 Dicembre 2012 in Truman Capote - A sangue freddo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Bisogna dire che P.S. Hoffman ha sì la faccia da maiale, però da maiale simpatico e i film in cui recita se li sceglie proprio proprio bene (I love radio rock l’avete visto? -.- Pisciazze, e che aspettate?). Tra l’altro credo che tutti a scuola conoscessero almeno uno con la faccia da maiale, no? È nell’ordine naturale delle cose. Qui, come solo i più astuti di voi potrebbero aver immaginato, è lo scrittore Truman Capote (che tra l’altro si pronuncia, non voglio saper perché, Capoti), l’autore tanto per cominciare di Colazione da Tiffany. Che è supergay, per cui P.S. passa tutto il tempo a recitare da supergay. E bisogna dire che lo fa davvero bene, con una vocetta che vien quasi da avercela coi gay. La storia è quella del suo secondo romanzo importante, A sangue freddo, ovvero blabla un omicidio multiplo nel Kansas sperduto blabla lui che va lì per fare un articolo di giornale e poi prendono i killer e lui si appassiona blabla e magari a uno dei due killer glielo butterebbe pure bla e allora li conosce e ci sta dietro per quattro interi anni blabla, dopo la condanna facendo pure posticipare con ogni mezzo legale l’impiccagione per avere la loro versione dei fatti e infine attendendola per avere una degna conclusione al suo libro. Bla. Quindi l’etica non veramente etica dello scrittore che studia e sfrutta la sua materia in funzione di quel che deve scrivere, e si accorge solo alla fine che forse forse del mix di carne umana e feeeeeeeeeelings che di quelle vicende è stata protagonista non se ne è curato più di tanto → dopo che sente la loro versione li abbandona, salvo poi andare a ripresentarsi al carcere il giorno dell’esecuzione, in lacrime. Perché, come detto, era supergay. Quindi (o anche senza quindi) supersensibile.
Un maiale molto leccato e laccato, intrattenitore di folle intellettu

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14 Agosto 2012 in Truman Capote - A sangue freddo

De gustibus…La maggior parte dei commenti ha preferito questo film a Infamous, così come la critica. Io invece ho molto amato Infamous mentre ho ritenuto A sangue Freddo troppo lento, noioso…certo approfondisce alcuni aspetti ma che fatica ad arrivare alla fine….

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