Recensione su Caos calmo

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mah! / 17 maggio 2011 in Caos calmo

Non ha una scintilla.
Gira tutto attorno al fascino e il carisma di Moretti e lui si mangia il film. Intendiamoci, stiamo parlando di Grimaldi come regista quindi non è che ci si possa aspettare poi molto. Non ha gravi pecche, ma neppure nulla di che.
Ho visto tutto un florilegio di articoli sul tema portante ossia il fermarsi e stare a guardare, una metafora del vivere moderno, la riconquista del vuoto e del nulla, anche dell’ozio. E il bisogno di essere ascoltati, Moretti è su una panchina il 90 % del tempo e il mondo viene a lui per parlare (e che vite incasinate, che silenzi, che piccinerie), una valvola di sfogo che si chiude inevitabilmente con un terapeutico contatto fisico, un escamotage narrativo che credo si origini nel libro e che riversato in immagini non produce grandi trovate, non mi sono piaciuti per esempio alcuni flash back., brutti davvero.
Se proprio devo trovare qualcosa che mi ha colpito è questo, il contatto fisico, cercato, necessario, dato a piene mani a tutti o quasi, tanto che la scena di sesso, molto realistica, poco patinata, insomma riuscita bene, ha un suo senso in questa cornice.
Per il resto …mah!

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