Recensione su Camille Claudel, 1915

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Film di Natale / 23 Dicembre 2013 in Camille Claudel, 1915

“Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi;
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime;
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada;
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.”

Questo scriveva l’ipocrita fratello, nonostante tutto ancora tanto amato. Il cattolico redento, fulminato sulla via di Damasco la notte di Natale nella cattedrale di Notre-Dame e oramai incamminato a gran passi sulla via della beatificazione in vita. Il santo che, bollando la sorella come peccatrice, la fa internare in un manicomio per trent’anni, nonostante il parere contrario dei medici. Fino alla morte. Unica sua colpa: il voler vivere da sola, con i suoi amati gatti.
qui la “colonna sonora”.

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