Recensione su Camerieri

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Il genuino profumo dell’incoscienza / 8 Gennaio 2014 in Camerieri

Uno dei miei film preferiti nel filone italiani, il quasi esordiente Pompucci con pochi mezzi ci regala due ore intense tra divertimento e riflessione, tra passato impolverato e un futuro incertissimo. Adoro la location di Camerieri, il ristorante dall’antico splendore fronte mare è credibilissimo, e rimarca la tristezza e la crudezza di certi dialoghi. Il cast non è forse di prime stelle, ma scelto con cura in ogni personaggio. Paolo Villaggio è grande nel suo personaggio, emozionante in alcuni passaggi del film, da peso e trascina tutti verso una grande recitazione. Ciccio Ingrassia, con la sua innocua particina, è semplicemente delizioso. Abatantuono lasciato libero da schemi stereotipati, sguazza nei panni di Mario Tangaro un ex promessa del calcio col vizio del gioco. Il giovane cameriere protagonista, piace subito a pelle e ci trasmette ansie aspettative e paure di quel suo primo giorno di lavoro. Il film non è stato certo trattato bene dalla critica, anche se ha vinto un Nastro d’oro per la sceneggiatura, io ve lo consiglio vivamente, non riesco a capire perché non passi mai in TV ricordo forse una volta su RaiTre in terza serata, ah le musiche sono all’altezza, curate da paolo Rossi. Buona visione.

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