Recensione su Chiamami col tuo nome

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. / 16 Luglio 2018 in Chiamami col tuo nome

Mi ci è voluto molto tempo per riuscire a scrivere una recensione su questo film. Innanzitutto è il mio primissimo di Guadagnino, lo conoscevo di nome, ma non mi è mai venuta la curiosità di andare a sbirciare la sua filmografia.
La prima volta che ho visto Call me by your name è stata quando era appena uscito (non in Italia) e l’ho guardato in lingua originale.
Il fatto che si parlasse più di una lingua l’ho trovato esaltante. Mea culpa, non aveva ancora letto il libro, che merita tanto rispetto quanto il film. Personalmente credo che l’adattamento sia fatto alla perfezione, è proprio il caso di dire che le due opere, quella cartacea e quella cinematografica, si equiparano magistralmente.
Ogni personaggio è caratterizzato benissimo, ha una sua storia, la si può percepire anche solo dalle immagini, perché alla fine Call me by your name è un film che parla per immagini, i dialoghi sono solo la ciliegina sulla torta. La vera scoperta per me è stata Timothée Chalamet. L’avevo visto in altri film, non sapendo chi fosse, era passato totalmente inosservato ai miei occhi – probabilmente perché non aveva mai avuto molto spazio per esprimere il suo talento.
Quel ragazzino, in questo film, è erotismo puro. Incarna una sensualità senza genere, penso che abbia fatto un lavoro eccellente nell’interpretare Elio, un personaggio per nulla facile.
Armie Hammer lo conoscevo già, mi piaciucchiava, ma penso che questo film gli abbia reso davvero giustizia. Ad ogni modo, il successo della pellicola è completamente meritato, tutto il cast è fantastico, dalla più piccola comparsa. Un’armonia perfetta.
Inutile dire che alla fine ho pianto come una cretina. Le inquadrature, i colori, la scelta dei luoghi, i dialoghi, è tutto pura arte. Per non parlare della scelta delle musiche.
Era da tempo che non mi ritrovavo ad esaltarmi tanto per un film.

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