Recensione su Café Society

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Registicamente un Woody Allen d’altri livelli / 13 Novembre 2020 in Café Society

Ho guardato Café Society con delle aspettative nella media; adoro Woody Allen e ogni suo film è un piacere guardarlo, ma è anche vero che il Woody Allen degli ultimi film non è il Woody Allen di un tempo eppure questo film mi ha piacevolmente stupito. Ultimamente Woody è capace di sfornare film migliori di quelli dei primi 2000.
Trama semplice ma simpatica, personaggi vari e carismatici con dialoghi sempre al top come solo Woody Allen sa scrivere. Ma ciò che veramente ha catturato la mia attenzione e mi ha spinto a dargli un 8 è stata la regia di Woody e la fotografia di Vittorio Storaro, In questo film siamo davvero ad alti livelli con un Woody che sembra che invecchiando migliori come regista e un Vittoria Storaro che fa davvero sognare fotogramma per fotogramma, e in alcuni istanti è capace di farti viaggiare indietro nel tempo agli anni 30 con il suo tocco delicato. Il talento di entrambi si ripeterà nel film successivo: La ruota delle meraviglie. Woody Allen e Vittorio Storaro sono una coppia che piacevolmente stupisce, che invecchia ma non invecchia.

Menzione particolare a Jesse Eisenberg che si conferma essere un buon attore, qui con una certa similarità allo stile nevrotico di Woody Allen; e anche a Kristen Stewart che Woody Allen ha avuto la capacità di dirigere bene risultando piacevole e a tratti anche affascinante.

Il finale è registicamente poetico.

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