Cadillac Records

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Cadillac Records

Il film racconta la vera storia di Leonard Chess, fondatore negli anni cinquanta, dell'etichetta discografica Chess Records, a Chicago. Negli anni lanciò cantanti come Etta James, Chuck Berry, Little Walter e tante altre leggende del blues e del soul.
shinydoll ha scritto questa trama

Titolo Originale: Cadillac Records
Attori principali: Adrien BrodyAdrien BrodyJeffrey WrightJeffrey WrightBeyoncé KnowlesBeyoncé KnowlesGabrielle UnionGabrielle UnionColumbus ShortColumbus ShortCedric the Entertainer, Emmanuelle Chriqui, Eamonn Walker, Yasiin Bey, Valence Thomas, Jay O. Sanders, Norman Reedus, Aaron Munoz, Kevin Mambo, Chyna Layne, Albert Jones, Osas Ighodaro, Jordan Haynes, Suzette Gunn, Jill Flint, Shiloh Fernandez, Eshaya Draper, Eric Bogosian, Tammy Blanchard, Tony Bentley, Veronika Dash, Dexter Darden, Wade Mylius, Mostra tutti
Regia: femminaDarnell Martin
Sceneggiatura/Autore: Darnell Martin
Fotografia: Anastas N. Michos
Costumi: Johnetta Boone
Produttore: Beyoncé Knowles, Sofia Sondervan, Andrew Lack
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Musica, Storia, Biografico
Durata: 109 minuti

Dove vedere in streaming Cadillac Records

21 Agosto 2014 in Cadillac Records

Come altri film biografici, questo pecca di una curiosa frammentarietà: spesso, nel tentativo di mostrare fedelmente alcuni momenti cardine delle vite raccontate, queste pellicole sembrano smarrire per strada l’uso della consequenzialità narrativa ed il senso di credibilità ad essa legata.
La volontà di inserire ad ogni costo tutti i personaggi ritenuti fondamentali ed imprescindibili ad una biografia, spesso, ingolfa la storia di volti a conti fatti superflui (vedi, la moglie di Chess che non ha alcun peso nell’economia del racconto, ma che andava inserita “d’ufficio”).
Elemento che, personalmente, ritengo utile quanto una cartina tornasole nel funzionamento di una sceneggiatura è la chiarezza con cui vengono presentati i personaggi ed i loro nomi: se fatico ad aver chiara l’associazione volto/nome, con presunzione attribuisco il demerito allo script e non a me stessa.
E, in questo film, tutti questi (ed altri) difetti che non mi piace riscontrare in un biopic li ho trovati a frotte, purtroppo.

Che, poi, Beyoncé Knowles, che ci ha messo il grano, si sia riservata tanto spazio, ri-cantando i brani di Etta James a modo suo (brava, forse, è brava, ma i suoi virtuosismi vocali, secondo me, non c’entrano molto con il calore e la rotondità della voce di Etta), mi ha urtata non poco.
Il risultato non è quello, per dire, di Joaquin Phoenix – Johnny Cash, non c’è aderenza “intima”, c’è solo (a parer mio) un desiderio di comparazione fine a sé stesso.

Alla fine, riconosco a questo film il solo merito di aver dedicato spazio ai padri contemporanei del blues e del rock and roll. Ecco perché, alla fine, il mio voto non è particolarmente inclemente.
Per il resto, bocciato.

Nota personale: il giro di chitarra “inventato” da Son House negli anni Trenta, Muddy Waters docet (anche nel film), confluito in quella Death Letter Blues amata pure da Jack White, tanto per fare un nome, è davvero radice primigenia di tutto il r’n’r.
Ascoltarlo per credere:

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Signori, questa è la musica!!! / 25 Febbraio 2014 in Cadillac Records

Chi ama la musica, il blues, le radici di come è nata e capire cosa ha stanetato questa vena che ancora oggi entusiasma il cuore, questo è il film vostro.
Stupendo!!!
Una musica che emoziona… Immortale…
Per tutti gli altri… mi dispiace per loro.
IMPERDIBILE!!!!
Ad maiora!

Bravi e belli. / 14 Marzo 2013 in Cadillac Records

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Leonard Chess fonda, a Chicago nel 1947, la casa discografica che porta il suo nome: la Chess Records, che si focalizza fin da subito su generi quali musica blues, soul, rock’n roll e rhythm and blues. La prima “scoperta” è Muddy Waters, “il padre del blues di Chicago”. Seguiranno a ruota Little Walter, Howlin’ Wolf, Chuck Berry ed Etta James.

Ho trovato molto interessanti gli intrecci tra i vari personaggi, ma soprattutto ho apprezzato parecchio il fatto che per la prima volta siano stati “analizzati” questi grandi artisti e non il solito Signor Presley.
Nel film è molto chiara l’implicazione razziale della faccenda.
Ottima interpretazione, nonostante le innumerevoli critiche, di Beyoncé nei panni di Etta James e di Mos Def/ Chuck Berry.
Assolutamente consigliato!

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