Recensione su C.R.A.Z.Y.

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La crescita secondo Jean-Marc Vallée / 1 Giugno 2014 in C.R.A.Z.Y.

Tracciare un giusto e personale percorso di crescita è sempre un lavoro piuttosto arduo per chiunque. E uno dei fattori che influenza spesso questo compito è sicuramente l’ambiente che ci circonda. Partendo da ciò, Jean Marc Vallée mette in scena un dramma sulla famiglia e sul rapporto complesso tra i suoi membri sfruttando anche un certo tono per la commedia. La pellicola si protrae per tutta la sua durata senza stancare, e il regista canadese mostra di essere capace di trattare argomenti di un certo peso senza risultare banale o eccessivamente pretenzioso (una caratteristica riscontrabile anche nel suo recente Dallas Buyers Club). Tutto è affidato a dialoghi semplici, che rendono carichi di umanità i suoi personaggi. Ed anche la musica gioca un ruolo fondamentale, sia per l’effettivo livello della colonna sonora (spiccano i nomi dei Pink Floyd, degli Stones e di Bowie, per citarne qualcuno) sia per il valore che ha la stessa ai fini della narrazione. Come prova lo stesso titolo del film, Crazy. Ovvero, quella canzone di Patsy Cline tanto amata dal padre dei cinque ragazzi, e non a caso esposta come acronimo dei loro nomi.

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