Recensione su La tana

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6 minuti di pura delizia / 28 Dicembre 2020 in La tana

La tana (Burrow) è un altro corto Disney Pixar della serie SparkShorts, il progetto dedicato agli artisti emergenti dell’azienda (i primi 3 sono ancora disponibili free: https://www.nientepopcorn.it/notizie/curiosita/pixar-sparkshorts-film-streaming-gratis-69799/ Gli altri, compreso questo, sono visibili legalmente solo su Disney+).
Realizzato in 2D con metodi di animazione tradizionale, La tana è scritto e diretto con sapienza da Madeline Sharafian, che, oltre a collaborare a film Pixar come Coco (e al prossimo film Disney Pixar, Turning Red) e serie Cartoon Network come
We Bare Bears – Siamo solo orsi
, ha già realizzato il simpatico ed efficace corto animato Omelette (2013).

Con un character design solo apparentemente essenziale ma morbidissimo (che mi pare -positivamente- molto debitore di una certa estetica jappo con derivazioni kawaii e di quella di Ernest & Célestine di Gabrielle Vincent prima e Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner poi), La tana racconta in pochi minuti una tenera storia di collaborazione e senso della comunità.
I punti di forza del corto sono il dinamismo visivo e narrativo, le scelte cromatiche virate su toni caldi e l’abbondanza (gradevolissima) di dettagli d’ambiente, in stile Richard Scarry, Beatrix Potter o Arrietty dello Studio Ghibli, per intenderci.

Nel complesso, 6 minuti di pura delizia.

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