Recensione su Il sapore del successo

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Bah…. / 23 Dicembre 2016 in Il sapore del successo

Allora, premetto che della cucina di lusso e anzi, proprio della cucina in generale non può fregarmene di meno, per quanto mi piaccia mangiare. Detto questo, il film è proprio brutto, e sinceramente con un cast internazionale di star affermate proprio non me lo aspettavo così disastroso. Di fatto è la solita storia di redenzione, tanto amata dagli americani, spesso e volentieri efficace, ma probabilmente in altri ambienti (che so, tramite lo sport o la musica). Qui semplicemente abbiamo Bradley Cooper, chef di fama internazionale che dopo essersi rovinato con droga, alcool e sesso sfrenato, riesce a tornare sulla retta via con l’intento di aprire un ristorante di lusso ed ottenere le famose tre stelle della guida Michelin. Tutto qua. Un po’ di dramma, un po’ di commedia, la solita storiella d’amore, qualche incazzatura alla Gordon Ramsay (forse i pezzi meglio, e ho detto tutto) e soprattutto un cast enorme sprecato: appunto Cooper, poi Sienna Miller, Omar Sy, Daniel Bruhl, Uma Thurman, Emma Thompson, Alicia Vikander e persino il nostrano Riccardo Scamarcio (che personalmente trovo sempre molto scarso, magari non come ai tempi di Moccia e delle bimbeminkia, ma non è certo diventato non dico De Niro o Nicholson ma neppure Nicolas Cage o John Cusack, il che è tutto dire). Ero dunque partito con poche aspettative, ma i grandi nomi mi incuriosivano, e invece, almeno per quanto mi riguarda, il film non mi è piaciuto davvero per nulla. Sarò io che non capisco di cucina, boh.

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