Recensione su Buongiorno Papà

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I problemi sono due… / 9 ottobre 2014 in Buongiorno Papà

…e ho continuato a pensarci per tutto il film.

PROBLEMA UNO
Se un italiano si siede a un tavolo con l’idea di scrivere una commedia ha solo un pallino in testa: la coralità. Bisogna assolutamente mettere in scena due protagonisti principali e poi una serie di personaggi secondari che facciano più o meno ridere. C’è chi lo fa bene (per esempio, Boris) e poi c’è chi lo fa così, cioè a casaccio.
In questo film abbiamo a far da contorno a Raoul Bova e sua figlia: il migliore amico disadattato, un nonno con la passione del Rock, una professoressa apprensiva, i genitori di lui. Troppo, che stroppia. Fin quando questi personaggi ruotano intorno alle figure principali il film si regge benino, ma se si trovano a dover gestire da soli una sottotrama ahia, vuoi solo mandare in avanti veloce.

PROBLEMA DUE
Problema forse ancora più disturbante. Ma perché, e dico perché, radono la barba di Raoul Bova a un livello tale da farlo sembrare un adolescente che non ha ancora iniziato la pubertà!?

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