7 Recensioni su

Buongiorno Papà

/ 20135.983 voti

Buono / 3 Marzo 2016 in Buongiorno Papà

Una bella sorpresa! Vero è che Di leo aveva gia realizzato una commedia dai toni amari che ha avuto un buon esito, ma si sa che il secondo film, quello della conferma, è più difficile da girare. Di leo invece se la cava egregiamente, dirige una commedia scanzonata che manda un messaggio positivo e fa anche pensare un po’. Tutti gli attori sono al posto giusto al momento giusto, l’unico forse leggermente fiuori ruolo è Bova… ma solo in alcune parti non mi sento affatto di bocciarlo. Vedetelo e non ve ne pentirete di sicuro!

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Il voto sarebbe un 6.5 / 8 Settembre 2015 in Buongiorno Papà

Buona commedia italiana diretta da Edoardo Leo anche se dal finale prevedibile.
Andrea (Raoul Bova, perfetto nel ruolo) è un quarantenne single, playboy, apprezzato sul lavoro (campo cinematografico) e abbastanza egoista; vive in appartamento con l’amico Paolo (Edoardo Leo) che è quasi il suo opposto.
La loro vita viene sconvolta dall’arrivo a sorpresa di Layla (Rosabell Laurenti Sellers) che si presenta come la figlia di Andrea. Insieme a lei arriverà a vivere da loro anche il nonno rockettaro (Marco Giallini). Per il cambiamento di Andrea, avrà un ruolo importante anche Lorenza (Nicole Grimaudo), l’insegnante di ginnastica di Layla.
Qualche scena divertente e un pò irriverente (ad esempio quando Andrea frega il posteggio a Lorenza e poi si finge sordo) rende il film simpatico con un Raoul Bova abbastanza antipatico e un pò stronzo per tre quarti della pellicola; prevedibile il finale.

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Fa sorridere / 17 Novembre 2014 in Buongiorno Papà

Almeno si passa un’ora con qualche risata

20 Ottobre 2014 in Buongiorno Papà

Non mi aspettavo granché, invece posso dire che è un film divertente, seppur intriso di banalità e buoni sentimenti.
Raoul Bova ( che per me tutto è tranne che un attore) in alcuni punti è addirittura credibile.
Marco Giallini,come sempre, molto bravo, così come Edoardo Leo.

I problemi sono due… / 9 Ottobre 2014 in Buongiorno Papà

…e ho continuato a pensarci per tutto il film.

PROBLEMA UNO
Se un italiano si siede a un tavolo con l’idea di scrivere una commedia ha solo un pallino in testa: la coralità. Bisogna assolutamente mettere in scena due protagonisti principali e poi una serie di personaggi secondari che facciano più o meno ridere. C’è chi lo fa bene (per esempio, Boris) e poi c’è chi lo fa così, cioè a casaccio.
In questo film abbiamo a far da contorno a Raoul Bova e sua figlia: il migliore amico disadattato, un nonno con la passione del Rock, una professoressa apprensiva, i genitori di lui. Troppo, che stroppia. Fin quando questi personaggi ruotano intorno alle figure principali il film si regge benino, ma se si trovano a dover gestire da soli una sottotrama ahia, vuoi solo mandare in avanti veloce.

PROBLEMA DUE
Problema forse ancora più disturbante. Ma perché, e dico perché, radono la barba di Raoul Bova a un livello tale da farlo sembrare un adolescente che non ha ancora iniziato la pubertà!?

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9 Aprile 2013 in Buongiorno Papà

Una commedia molto carina.
6 e mezzo.

Commedia divertente, peccato che è solo un film / 8 Aprile 2013 in Buongiorno Papà

Andrea (Raul Bova) è un 40enne scapolone e pieno solo della sua vita. Il resto è ovvio e scontato. Gli amici, la madre, le donne, il lavoro. Fino a quando non si scopre padre di una ragazza, Leyla, di 17 anni. E qui il suo mondo e la sua vita cambiano radicalmente.
Film divertente, simpatico e anche con un finale quasi scontato (nella scena di Andrea che rincorre la figlia non nego che mi sono emozionato come una femminuccia, anche io ho un cuore anche se non sembra…).
Però peccato che sia solo un film. Ma anche in questo non si nascondono i problemi della ragazza, cresciuta solo dalla madre (che purtroppo muore) e dal nonno decisamente particolare. Un’adolescenza senza padre non viene mai affrontata. Infatti è un filmetto leggero e divertente. Questo è l’unico messaggio: si può ridere anche di questo.
Se si fosse visto il passato, l’infanzia, l’adolescenza dei primi anni di Leyla forse così divertente non sarebbe stato. Comunque già all’inizio si vede quanto sia sofferente anche se non viene poi mai approfondito come argomento.
Sembra tutto molto, troppo facile…
Magari fosse…
Comunque simpatico.
Ma è solo una commedia e nulla di più… Purtroppo.
Ad maiora!

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