Recensione su Bull Durham - un gioco a tre mani

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3 Maggio 2012

C’è chi dice che il baseball tira fuori il meglio del cinema americano. Mi sembra onestamente un’affermazione esagerata, tuttavia non nascondo che alcune delle commedie più leggere e divertenti che ho visto avevano come argomento il baseball.
Giusto per fare qualche esempio, “L’uomo dei sogni”, “The rookie”, “Gioco d’amore”, di recente anche “Moneyball”.
Questo film non si sottrae all’elenco e ha un punto in comune con altri due di quelli citati. Kevin Costner. Un Costner ancora giovane anche se perfetto per il ruolo del giocatore navigato e dal discorso sagace. Il suo personaggio è lo stesso che si porterà avanti anche in altri film frivoli (vedi “Tin Cup” sempre di Shelton che ha lo stesso brio di questo).
La combinazione di 3 attori (la coppia Robbins-Sarandon e Costner) funziona. Il tono ironico e champagnino e una sceneggiatura che scivola via bene tra un colpo e l’altro aiutano ulteriormente.
Sarà lo sport nazionale in USA, sarà che piace a tutti, ma come tema cinematografico il baseball sembra portare fortuna…

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