Recensione su Bug

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pochi soldi, buono il prodotto / 15 Aprile 2016 in Bug

Quando lo vidi per la prima volta mi lasciò un forte senso di claustrofobia, disagio, schifo, paranoia e paura. Girato con pochi soldi, perché nella New Orleans del post-Katrina tutto è più economico, ambientato in una sola stanza per i quasi 3/4 di film, perché i soldi eran pochi, con quattro personaggi, l’ho già detto che i soldi erano quelli che erano, ed uno Shannon che si presta benissimo nella parte del pazzo, Bug di Friedkin pur mancando dell’elemento spettacolare tipico degli anni d’oro del regista (pensiamo a Il braccio violento della legge; vivere e morire a L.A; Il salario della paura e via dicendo) gode di un elemento paranoico poderoso.

Pur non essendo il mio Friedkin preferito riconosco in Bug la capacità di sconvolgere, di lasciarti con un senso di inquietudine, quel fiato sul collo, che in pochi film (e pochissimi film con un budget ridotto sono in grado di lasciarti lo stesso senso di inquietudine di Bug) lo spettatore incontra. Una delle prove più importanti di Friedkin che lo portarono a quel meraviglioso colpo di coda che fu Killer Joe, tra l’altro partorito sempre dalla penna di Tracy Letts.

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