Recensione su Buffalo '66

/ 19987.7131 voti

Buffalo 66. / 3 febbraio 2011 in Buffalo '66

Lui che esce di prigione. Le porte si aprono e ti sbattono il mondo in faccia.
Un mondo freddo, gelido come la patina azzurro ghiaccio che ci accompagnerà per gran parte del film.
Dicevamo…il mondo in faccia. Un mondo talmente bastardo da non regalarti nemmeno un angolo per poterci finalmente pisciare addosso.
E allora…allora non sai più quale sia la prigione, quali le sbarre, chi separa da cosa, cosa da chi.
Ci sono certi film che, senza chiedere permesso, ti si ripresentano nella testa…definire l’amore è cosa complicata…molto più semplice ricorrere ad una serie di emozioni che vita vissuta e vite filmate ti hanno regalato.
Senz’altro, dentro la mia definizione di amore, trova largo spazio Buffalo 66.
Un amore talmente etereo e immaginato da essere irraggiungibile.
Intoccabile. Come i corpi dei protagonisti.
E allora, allora niente, quando questo mondo del ca**o (si può dire mondo?) l’amore non te lo vuole regalare l’unica è rapirlo, rubarlo.
Così inizia il film.
Un film da guardare, per poi ricordare, quando in mezzo al gelo di questa vita ti sembrarà impossibile tornare ad amare.
Semplicemente, non è vero. Nemmeno quando ad essere amato mai nessuno ti ha insegnato, abituato. Questo sussurra il film.
Il ghiaccio di un cuore (Vincent Gallo) si trova e raccoglie, goccia dopo goccia, negli occhi pintati di cielo di una dolce quanto struggente Christina Ricci, impossibile da non amare.
Un film perfetto, per mandare a culo tutto il mondo.
Famiglia, prigioni e presunte libertà.
Un film, dove la solitudine si innamora.

8 commenti

  1. Stefania / 3 febbraio 2011

    Questo film “lo rimando” da tanti anni: ora, mi è venuta perfino più voglia di vederlo 🙂

  2. suzycrash / 11 febbraio 2014

    io l’ho finalmente visto @Stefania e il mio voto è nientepopodimenoché 10!

  3. suzycrash / 11 febbraio 2014

    @Stefania: sì, 10 senza ombra di dubbio. E’ il mio genere di film, il mio genere di storia, poi Vincent Gallo è bravissimo (oltre che figo :-))… e quando un film mi rimane “addosso” così, il voto è per forza il più alto.
    Te lo consiglio, anche perché sono e sarò curiosissima di conoscere il tuo responso 🙂

  4. suzycrash / 11 febbraio 2014

    @Stefania: su Cineblog c’è, biosgna solo controllare se la qualità video-audio sia buona…

  5. Silla / 1 giugno 2014

    Un film davvero bello, con trovate di montaggio molto originali e che spiega alla perfezione il meccanismo involontario della sindrome di Stoccolma. Sono rimasta molto colpita.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext