Recensione su Bubba Ho-tep - Il re è qui

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19 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

In realtà è l’ultimo che ho visto ma non riesco a stare nella pelle dal raccontarlo. Perché come film non è un granché, però raccontarne la trama è troppo figo. Dunque, seguimi. Tratto da un racconto di J. Lansdale: ci sono in un ospizio due pazienti, il protagonista che è convinto di essere Elvis, sostenendo che all’apice del suo successo aveva assoldato un sosia per prendere il suo posto, e un nero in carrozzina che si crede Jack Kennedy. Ma il bello non è ancora arrivato, perché i due si trovano ad essere gli unici due della clinica a rendersi conto, e poi a dover combattere, della presenza nottetempo di una mummia vestita da cowboy. Ma non solo!, oserei dire, perché i due scoprono che questa mummia vestita da cowboy per alimentarsi deve succhiare le anime delle sue vittime (i vecchi in clinica) dall’orifizio anale, e poi va anche a cagare al cesso e mentre lo fa scrive geroglifici sui muri. Insomma, è una storiona XD
Il film è a bassissimo costo, girato con un milione di dollari, tipo che non c’è nessuna canzone di Elvis mai perché tanto non si potevano permettere i diritti.
Questi sono loro. Il problema è che sia più bello da raccontare che da vedere, un po’ per la scarsezza di risorse un po’ per il fatto di affidare lunghi stralci (di un film già breve) alla voce narrante in prima persona del vecchio Elvis, il che non so se derivi dall’impostazione del racconto scritto di Lansdale ma evidentemente nella trasposizione cinematografica annoia –> proprio perché di testo scritto più non si tratta. Comunque, ciò detto, onore a chiunque abbia pensato di tirar fuori un film del genere e onore a noi, che lo abbiamo visto, e ora possiamo raccontarlo XD
(ah beh, e poi Elvis è pure quello che faceva Ash nella serie della Casa).

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