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Recensione su Brothers

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26 febbraio 2011

Pensavo fosse una delle tante storie d’amore tragiche e strappalacrime, invece non è così. Il film si sofferma molto sul rapporto tra i due fratelli e la moglie di Sam, ma la cosa che colpisce di più e che a mio parere merita più considerazione non è il triangolo amoroso, bensì le sensazioni e sentimenti che attraversano un uomo che ha fatto la guerra, che è stato imprigionato per mesi e che ritorna a casa dopo che la famiglia lo credeva morto; un uomo che ha vissuto un’esperienza così traumatizzante da non consentirgli di godersi il resto della sua vita con la famiglia e che per sentirsi in pace con sè stesso li accusa di aver tramato alle sue spalle.
Il film è molto lento e riflessivo, e si fa forza di un cast spettacolare, l’ex spiderman dimostra di non sapere solo arrampicarsi sui palazzi e fare battutine ad effetto ma dà prova di essere un grandissimo attore. Se il film mi è piaciuto lo devo solo a lui e a Jake Gyllenhaal, che hanno saputo valorizzare i loro personaggi.
Ho apprezzato molto anche il fatto che dietro a questa storia d’amore ci fosse qualcosa di diverso: non è la classica storia di tradimenti gelosie e incomprensioni, il tema trattato è molto più profondo e gliene va dato atto.

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