4 Recensioni su

Brothers

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20 Novembre 2013 in Brothers

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

non mi aspettavo ciò che ho visto! mi spiego: mi immaginavo la solita storia d’amore lui-lei-l’altro(che tra l’altro è il fratello) e invece NO! il film è molto più profondo di quanto credessi perchè non si sofferma in un triangolo amoroso appena accennato ma ci racconta in una maniera a dir poco azzeccata l’emozioni e i problemi che un uomo può provare dal suo ritorno dalla guerra. I tre attori principali sono i tre pilastri di questo film, magnifici! non credevo che Tobey Maguire potesse reggere una parte così impegnativa (l’ho sempre sottovalutato come attore) e invece questa volta mi ha sorpreso. Natalie Portman e Jake Gyllenhaal sono stati bravissimi. un bel 7 pieno, forse anche da 7 e mezzo!

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23 Gennaio 2013 in Brothers

Delusa. Capisco cosa voleva trasmettere questo film, ma lo fa in una maniera davvero minimale, senza tanti sforzi. Con un cast così mi aspettavo di meglio.

25 Dicembre 2012 in Brothers

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Toh, toh, un film con un trailer davvero fastidioso che invece alla fine mi è piaciuto. Oltre a essere un rifacimento di un film svedese, stiamo qui, I mean, lì con l’Uomo Ragno e Donnie Darko e la Principessa Padma (o come ca**o si chiamava Natalie Portman in Star Wars, Manchula… ah, no, quella è quella indiana dei Simpson) a riflettere sulle conseguenze della guerra in Iraq. Conseguenze sui corpi e i cervelli (schizzati) dei soldati che ancora ne tornano. C’è di male che gli iracheni son proprio tutti brutti sporchi e cattivi, e catturano i soldati e gli fanno qualsiasi cosa. E qui un minimo di distinguo magari ci stava. Comunque, in questa famiglia dove tutti sono belli come dei divi del cinema belli, il soldato parte, il fratello del soldato esce dal carcere e butta un occhio alla moglie del soldato con le sue due figlie (e ci butterebbe pure qualcosa d’altro). Il soldato, ohibò, muore! Tragggggedia, pessimismo e fastidio. Ma noi sappiamo che non è morto, iracheni cattivi gli fanno uccidere i commilitoni e robe simili (ora nemmeno ricordo più se fosse Iraq o Afghanistan, ma con una leggerezza ai limite dell’offensivo dichiariamo “tanto è uguale” e passiamo oltre). Insomma che il soldato torna, ma il fratello non è che ce l’abbia buttato alla moglie (e buttaglielo) però una limonatina di cui sentirsi in colpa c’è stata. Insomma, il soldato schizza del tutto, vabbè che anche prima in quella famiglia non è che ce ne fossero tanti di normali, crisi, crash, ricovero e finale, siam fratelli.
Le ferite nell’animo non si ricuciono più, il reduce che torna dall’orrore e percepisce che nessuno può capirlo, le persone che cadono e sperano di ricostruirsi una nuova vita. Su uno sfondo che non ricordo dove fosse ma era uno di quei posti che ci sono nei film americani, quelli tutti bianchi di freddo e di neve.
Le due bimbette sono di una bravura inquietante, io non mi fiderei di due così.

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26 Febbraio 2011 in Brothers

Pensavo fosse una delle tante storie d’amore tragiche e strappalacrime, invece non è così. Il film si sofferma molto sul rapporto tra i due fratelli e la moglie di Sam, ma la cosa che colpisce di più e che a mio parere merita più considerazione non è il triangolo amoroso, bensì le sensazioni e sentimenti che attraversano un uomo che ha fatto la guerra, che è stato imprigionato per mesi e che ritorna a casa dopo che la famiglia lo credeva morto; un uomo che ha vissuto un’esperienza così traumatizzante da non consentirgli di godersi il resto della sua vita con la famiglia e che per sentirsi in pace con sè stesso li accusa di aver tramato alle sue spalle.
Il film è molto lento e riflessivo, e si fa forza di un cast spettacolare, l’ex spiderman dimostra di non sapere solo arrampicarsi sui palazzi e fare battutine ad effetto ma dà prova di essere un grandissimo attore. Se il film mi è piaciuto lo devo solo a lui e a Jake Gyllenhaal, che hanno saputo valorizzare i loro personaggi.
Ho apprezzato molto anche il fatto che dietro a questa storia d’amore ci fosse qualcosa di diverso: non è la classica storia di tradimenti gelosie e incomprensioni, il tema trattato è molto più profondo e gliene va dato atto.

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