Recensione su Brazil

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6 aprile 2015

Geniale satira sociale, ambientata nel futuro e ispirata al 1984 di George Orwell. Un gruppo di terroristi si ribella a un governo burocratico e paranoico. Uno dei funzionari di questo governo, Sam Lowry, ha il costante sogno megalomane di essere l’eroe alato di una donzella in pericolo, mentre sul lavoro è privo di ambizione. Un giorno si ritrova a indagare su un idraulico terrorista e si imbatte in una donna identica a quella del suo sogno. Lentamente Lowry si accorgerà dell’oppressione del suo governo e lotterà per la giustizia e la libertà come nelle sue fantasie.
Invenzioni visive a raffica, realizzate con una maestria incredibile degli effetti speciali e delle scenografie, e sottolineati dalla magnifica versione sinfonica di “Aquarela do Brasil” da Michael Kamen alla colonna sonora. Terry Gilliam ha al suo servizio, e al servizio dei suoi personaggi più grotteschi, i migliori attori inglesi (più l’americano Robert De Niro) della sua generazione, nei ruoli minori come in quelli principali.

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