Braveheart - Cuore impavido

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Braveheart - Cuore impavido

Ricostruzione -molto romanzata- della storia di William Wallace, eroe nazionale scozzese che nella seconda metà del XIII secolo guidò la ribellione dei suoi connazionali durante le battaglie per l'indipendenza dalla dominazione inglese. Vincitore di vari premi, tra cui l'Oscar al Miglior film nel 1996.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Braveheart
Attori principali: Mel GibsonCatherine McCormackSophie MarceauPatrick McGoohanAngus MacfadyenBrendan Gleeson, James Robinson, James Cosmo, Sean McGinley, Gerda Stevenson, Mhairi Calvey, Jeanne Marine, Sean Lawlor, Sandy Nelson, Alan Tall, Andrew Weir, Brian Cox, Peter Hanly, Stephen Billington, Tommy Flanagan, Rupert Vansittart, Tam White, Ian Bannen, David O'Hara, Peter Mullan, David Gant, Malcolm Tierney, Martin Murphy, Gerard McSorley, Bernard Horsfall, Richard Leaf, Liam Carney, Ralph Riach, Barry McGovern, John Kavanagh, Alun Armstrong, Julie Austin, Alex Norton, Michael Byrne, William Scott-Masson, Dean Lopata, Donal Gibson, Jimmy Chisholm, John Murtagh, David McKay, Niall O'Brien, Martin Dempsey, Jimmy Keogh, Joe Savino, Mal Whyte, Paul Tucker, Graeme Ford, Greg Jeloudov, Rana Morrison, Jer O'Leary, Joanne Bett, Robert Paterson, Martin Dunne, Fred Chiverton, Daniel Coll, Bill Murdoch, Phil Kelly
Regia: Mel Gibson
Sceneggiatura/Autore: Randall Wallace
Colonna sonora: James Horner
Fotografia: John Toll, Raymond Stella, Eddie Collins
Costumi: Charles Knode
Produttore: Mel Gibson, Bruce Davey, Alan Ladd, Jr., Stephen McEveety, Elisabeth Robinson, Dean Lopata
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Guerra, Storia
Durata: 178 minuti

Molto bello / 20 Marzo 2017 in Braveheart - Cuore impavido

Il secondo film diretto da Mel Gibson è un vero e proprio kolossal che verrà ricordato sicuramente a lungo. Si racconta -in modo a volte abbastanza fantasioso a dire il vero, ma pazienza, su quasi tre ore di film ci vuole anche un po’ di “adattare” la storia, per così dire- di William Wallace, grande eroe scozzese che all’inizio del 14° secolo guidò il suo popolo, che era sempre stato sottomesso e vessato dagli inglesi, a lottare proprio contro di loro, per ottenere finalmente la libertà e l’indipendenza. Come detto, a parte qualche inesattezza e una durata sicuramente non indifferente -che comunque passa più che bene- è veramente un grande film. Mel Gibson dietro la macchina è molto bravo così come quando si trova a recitare davanti alla stessa. Il suo William Wallace è un personaggio iconico, che resta impresso, che ti fa appassionare veramente. Bene anche il resto del cast, con attori del calibro di Brendan Gleeson, Sophie Marceua e Patrick McGoohan, tra gli altri, a fare da contorno alle drammatiche e violente avventure dello scozzese. Sottolineo il fattore violenza, che in questo film è decisamente presente, negli scontri non si lascia troppo all’immaginazione e spesso e volentieri vediamo scene belle sanguinolente che ci stanno bene secondo me. Epica anche la colonna sonora. Forse un po’ noioso all’inizio a dire la verità, però, col senno di poi, serve naturalmente anche quella parte. Comunque, un gran bel film, senza dubbio!

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Riflessioni su Braveheart / 8 Gennaio 2016 in Braveheart - Cuore impavido

Una delle pellicole meglio riuscita del Mel Gibson regista, più talentuoso di quello attore. O forse, come dimostra questo stesso film la sua mediocrità recitativa (vista in linea di massima nella sua lunga carriera) è dovuta ai ruoli poco interessanti affidatigli. Quindi Gibson, smettila di accettare ruoli random in film patetici e continua a dirigere tue pellicole originali, che in questo mai hai deluso! Braveheart è forse un po’ troppo ampolloso e melodrammatico ma rimane comunque una pellicola da vedere di ottima fattura, come poche se ne vedono nelle produzioni hollywoodiane.

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Amore, battaglia, vendetta. / 28 Settembre 2015 in Braveheart - Cuore impavido

E’ il film della mia vita
Ambientazioni di una sconvolgente bellezza, esaltate dalla magnifica fotografia di John Toll, attori eccellenti, Mel Gibson su tutti(a mio parere una delle sue migliori interpretazioni dopo “Un anno vissuto pericolosamente”), una storia appassionante e una delle colonne sonore più belle che siano mai state composte per un film(un peccato mortale non aver conferito l’Oscar a Horner).
Ottima la regia di Gibson, a metà tra classicismo(bellissima l’inquadratura a rallentatore del fazzoletto che cade nella scena finale) e suggestioni surreali e visionarie(sogni, visioni, ricordi, scene oniriche).
Un film che, a mio parere, ha segnato una tappa fondamentale nel cinema epico hollywoodiano… dopo Mel, nessun altro regista, in quel genere, è riuscito a creare una pellicola di tale bellezza.
Un film più di cuore che di cervello, un film che ti emoziona, che ti coinvolge, che ti entra sotto la pelle e ci resta per sempre.
Indimenticabile, almeno per me.

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Bravefart / 17 Dicembre 2014 in Braveheart - Cuore impavido

Avevo un vago ricordo del film, flash di scene viste da bambino, quindi ho voluto rivederlo. Film veramente sopravvalutato, diretto e recitato in maniera dozzinale, che regala anche momenti di comicità involontaria notevoli (quando due minuti dopo la morte del padre di Wallace arriva un tizio a cavallo che dice una cosa tipo “sono tuo zio, vieni con me e apprenderai le vie della forza” sono caduto dalla sedia dalle risate).Si salvano giusto le scene di battaglia e qualche momento azzeccato

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11 Luglio 2014 in Braveheart - Cuore impavido

Sarà retorico e romanzato, ampolloso e un tantino ridondante, ma bisogna veramente dare fondo a tutta la propria spocchia, a tutto il proprio snobismo ipocrita per sostenere che questo non è un bel film. Un film capace di emozionare e trascinare, magari calcando un po’ troppo la mano, a volte. Eppure, in tutte le storie epiche (e tale è quella che racconta la lotta del popolo scozzese per l’indipendenza) un po’ di esagerazione ci sta tutta.
In Braveheart c’è il resoconto delle più disparate connotazioni umane, delle passioni e della falsità, della perfidia e dell’inganno, dell’odio e dell’amore.
Ottimo pretesto, quello storico, per affrontare temi così importanti, senza rinunciare a un elevato grado di spettacolarizzazione (le battaglie campali, tanto cruente quanto ben dosate).
Un esperimento coraggioso quello di Mel Gibson (a cui va un grosso plauso sia per la regia che per l’interpretazione del protagonista), in un periodo in cui il genere del kolossal storico era stato da tempo accantonato. Una scommessa che tuttavia il regista e attore australiano vinse in pieno, considerato il grande successo di pubblico, i cinque oscar (tra cui miglior film e migliore regia) e il fatto che è proprio grazie a film come questo e, qualche anno dopo, al grande successo raggiunto da Il Gladiatore, se il genere è tornato in auge.
Un sacco di inesattezze storiche, qua e là disseminate, è vero: alcune grossolane e improbabili, soprattutto quelle che riguardano la moglie di Enrico II, altre derivanti da esigenze di spettacolarizzazione (vedi le battaglie). Ma questo argomento a cui si appigliano sempre e fin troppo facilmente i detrattori non è degno di grande considerazione, tenendo conto che siamo in presenza di un’opera di fiction-storica e non di un documentario o di una pellicola con simili velleità.
Per finire, è necessario ricordare la strumentalizzazione che è stata fatta di questa pellicola da movimenti e partiti che hanno fatto dell’indipendentismo la propria bandiera (anche in Italia, e considerato l’anno di produzione non è difficile capire a chi mi riferisco).
Alcuni ritengono che questo film abbia avuto grossi meriti nell’ulteriore recente evoluzione del processo indipendentista scozzese (referendum sulla devolution del ’97, che ha portato alla ricostituzione del Parlamento scozzese). Come già accaduto per JFK, del resto.
E non c’è da meravigliarsi quando il grande cinema arriva a produrre effetti concreti sulla vita socio-politica dei cittadini.

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