Recensione su Ribelle - The Brave

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1 febbraio 2013

Brave, pellicola Pixar, è quella che meno di tutte sembra un prodotto Pixar. Si distacca dalle altre storie per la semplicità della trama, piuttosto canonica, e per una certa mancanza di incisività, tratto tipico di altri capolavori della casa di produzione americana. Il fatto che però sia effettivamente meno ambiziosa negli intenti non inficia la qualità generale di una pellicola che molto deve alla forza dei buoni sentimenti, qui rappresentati in tutta la loro efficacia.
Si tratta infatti di un rapporto madre-figlia, approfondito, macchiato e risanato, che fa uso abbondante della soluzione magica, distaccandosi in questo dall’alone di realismo rintracciabile in Up e co. Infine, è una risoluzione semplice, che lascia spazio al comparto tecnico. Se infatti la trama è più generica, le caratteristiche estetiche del film brillano intensamente e siamo veramente su alti livelli. Neanche a dirlo, i tanto acclamati capelli di Merida, sono davvero un capolavoro di animazione, splendono di vita propria; e aldilà di ciò, i colori, i movimenti, la realtà tangibile degli scenari raggiungono più o meno la perfezione, lasciando anche spazio a una vera propria recitazione animata, riuscita e coadiuvata, nella versione originale, da un cast di doppiatori perfetti, che recita con un adorabile accento scozzese. Su tutti la voce di Merida, fornita da Kelly Macdonald, bravissima a dare mille sfumature al personaggio vivace della principessa.
Scene simpatiche, personaggi che aprono bocca e fanno ridere, e scene sinceramente commoventi ( almeno per una romantica come me) e una resa tecnica eccellente fanno di Brave un lavoro molto godibile, appena appena un gradino sotto gli altri film Pixar.

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