33 Recensioni su

Ribelle - The Brave

/ 20127.0720 voti

10 Febbraio 2015 in Ribelle - The Brave

premetto che io amo i film d’animazione nonostante non sia più una bambina, ma questo film non mi ha proprio emozionata. Scontato e noioso, sin dall’inizio la storia è molto lenta, e dopo decisamente non migliora.

RIBELLE / 3 Gennaio 2015 in Ribelle - The Brave

Brave– Coraggiosa e ribelle è un film del 2013 della Pixar, diretto da Mark Andrews (One Man Band, 2005, cortometraggio), Brenda Chapman (Il principe d’Egitto, 1998) e Steve Purcell co- regista.
Il titolo inspiegabilmente è stato poi cambiato in Ribelle- The Brave, rischiando di fuorviare lo spettatore in quanto ‘brave’ è letteralmente più vicino al termine italiano ‘coraggioso/a’, mentre ‘ribelle’ può spesso assumere connotazioni negative. Per amore del gusto e del buon senso, mettendo d’accordo chiunque, lo chiamerò semplicemente Brave, titolo originale.
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16 Settembre 2014 in Ribelle - The Brave

Uno dei nuovi film Disney che mi è piaciuto di più, la trama non è per niente la solita e la cosa mi ha stupita molto in positivo

18 Maggio 2014 in Ribelle - The Brave

Film di animazione fine a sé stesso, ovvero al puro compiacimento estetico, ché di trama ne ho visto ben poca e quel poco che ha motivo d’essere, per impianto e sviluppo, è identica a tante altre. Va bene, gira che ti rigira, l’uomo racconta sempre le stesse cose da migliaia di anni. Ma, in questo caso, non è per sottrazione (nessun amato all’orizzonte) che la storia si arricchisce.

Eccellente il character design di alcuni personaggi (re e capi sono davvero ben caratterizzati), soprassedibile quello di altri ( vedi, la regina e la stessa Merida che, fulgida chioma a parte, sembra sia stata elaborata ai tempi di A bug’s life), inutili le parti cantate, mozzafiato i paesaggi, scontro mortale finale inutile quanto i tre monelli dai capelli rossi.
Forse, è il prodotto Disney-Pixar che, finora, mi ha maggiormente delusa: personalmente, penso che Frankenweenie o ParaNorman avrebbero meritato di gran lunga il prestigioso riconoscimento.

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estremamente deludente / 8 Marzo 2014 in Ribelle - The Brave

a parte che questo film suona più da Disney che da Pixar, è banale, cupo, noioso, raramente interessante, uno dei peggiori film della Pixar. E dire che ha vinto anche l’oscar l’anno scorso sebbene tra i candidati ci fossero i più validi ParaNorman e Ralph Spaccatutto. Sconsigliato.

23 Dicembre 2013 in Ribelle - The Brave

Bellissima grafica, stupendo paesaggio.. però il film non mi è piaciuto poi così tanto! A parte il fatto che non è incentrato, come al solito, sul vero amore, ma sul rapporto madre-figlia.. questo sì, l’ho apprezzato molto!

Sarebbe un 6 e mezzo / 3 Dicembre 2013 in Ribelle - The Brave

Un film carino e finalmente diverso dalla solita disneyata sulle principesse da salvare. Qui c’è una principessa che non vuole essere salvata ma che anzi è lei a salvare. Salva le sorti del film con la sua personalità (decisamente la parte migliore di una sceneggiatura inconsistente), salva forse una generazione di bambine dal mito del perfetto principe azzurro ma soprattutto, salva me che raramente ho sopportato i film animati dei buoni sentimenti.

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9 Agosto 2013 in Ribelle - The Brave

Brutto. Ma brutto tanto!
Inutile quanto l’opposizione del PD, scialbo, noioso.
Eventi senza senso, non spiegati e non approfonditi.
Noemi canta due brani, ma l’ultimo no, non lo merita.
Cose brutte.
Adatto alle femminucce e agli ottenni.

Il voto sarebbe un 6.5 / 19 Giugno 2013 in Ribelle - The Brave

Stavolta la Pixar fa un film un pò più sottotono rispetto ai precedenti a cui ci aveva abituato.
La ribellione della principessa che vuole essere libera e non vincolata al destino (obbligato dai genitori) è un pò lento nella prima parte; diventa più interessante ed a tratti divertente nella seconda dopo l’incantesimo della strega. Qualche citazione (Merida alla gara di tiro con l’arco come Robin Hood, anche se lei non mantiene a lungo l’incognito anche per via dei vistosi capelli rossi).
Alcune scelte carine come i clan che presentano i loro pretendenti, la scena con la strega/intagliatrice ma Wall-e e Up erano di un altro livello. I fratelli di Merida, discoletti a dir poco.

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Il Destino? / 18 Giugno 2013 in Ribelle - The Brave

“Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è cosa nostra.
Ma io sò che non è così. Il nostro destino vive in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo”

the brave, ribelle
Spesso questi film racchiudono contenuti che a mio avviso sono molto più adatti ad un pubblico adulto
che ad un pubblico bambino.

Ma non adatti perchè sostenibili.

Adatti perchè dei messaggi “nascosti” o meno che siano, ne abbiamo dannatamente più bisogno noi
adulti di quanto non potrebbero averne i nostri figli.

Brahve è il cartoon molto bello e profondo con dei messaggi e uno spirito che se contenuto in un corpo
e una mente adulta sarebbe indubbiamente una possibilità di cambimento per il futuro.

La frase che ho citato sarà il punto chiave di questa mia riflessione/recensione.

Il destino, cos’è il destino?

Colei che tutto sà (tal Wiki Pedia) narra che il destino (da non confondere con il fato) genericamente si
rifersce ad un insieme di inevitabili eventi che accadono secondo una linea temporale precisa, soggetta
alla necessità e che portano ad una conseguenza finale prestabilita.

Quindi si è definito cosa sia ma non chi ne regoli le funzioni e l’esistenza.

Ma torniamo al film, ritornando alla frase citata.

Chi pronuncia quella frase?? Merida, una ragazzina di 6 anni in lotta continua con la madre che
cerca di imporle la standarizzazione dei comportamenti e dei pensieri a quello che viene previsto
dal codice etico, morale e comportamentale di una bambina della sua età che è nata, e designata, come
erede al trono.

Il giorno del suo sesto compleanno Merida riceve in dono dal padre Re Fergus, classico energumero statuario
dotato di pensieri semplici semplici e di modi tanto rozzi quanto buffi, un arco con relative frecce.
Merida entusiasta del regalo appena ricevuto, che viene invece disprezzato dalla madre, corre a far
valere la sua arte di arciere.

Rincorrendo una freccia lanciata e dispersa nel bosco incontra i fuochi fatui e li insegue, terminato l’inseguimento
mentre ritorna dai genitori vedrà il padre impegnato a difendere lei e la madre da un attacco dell’orso Mor’du.

Fortunatamente la collutazione terminerà senza vittime.

Da quel giorno, la distanza di sogni, pensieri e ambizioni con la madre aumenterà sempre più.

Merida soffre le imposizioni della madre Elinor, soffre nel non sentirsi compresa, nel non sentirsi
nemmeno ascoltata e soffre nel dover obbligatoriamente vestire i panni della persona che non è, e che
non sarà mai, specialmente perchè, lei, desidera un futuro diverso da quello della madre.

Quante persone si trovano nella stessa situazione?

E il destino, in tutto questo?

Il suo destino è segnato dalla nasciata, è nata come unica figlia (in seguito nasceranno ben tre fratelli) del re e della regina,
la sua vita sarà prima quella della principessa e poi quella della regina, tutta la sua vita scorrerà all’insegna di questa
storia già scritta.

Non ci sono scelte, non ci sono azioni, non ci sono libertà. Principesse si nasce.

Merida non riesce a sentirsi a suo agio sotto queste spoglia, ci soffre, sente che la sua felicità
è molto lontana da quello che il destino ha previsto e fa tutto quello che le sue forze e la sua mente
gli permettono di fare per lottare affinchè la sua vita possa esser definita SUA.

La vita da Merida occupa pochi attimi della sua esistenza, ma in quegli attimi lei si sente felice
la vita da principessa Merida, dipinta dalla madre in ogni attimo, è una tortura.

Quando Merida viene informata dalla madre che presto le verranno presentati i pretendenti alla sua mano
tra i tre figli dei capi clan governati dal padre, il classico matrimonio combinato, la principessa
ovviamente cade in un pianto disperato.

Merida fugge nel bosco e incontra nuovamente i fuochi fatui che ancora una volta segue senza
remore, i fuochi fatui sono le tentazioni a cui nessuno di noi riesce a rinunciare e l’incontro che farà
merida in seguito sarà la conseguenza della scelta fatta. Seguire le tentazioni.

Chiedere al destino di cambiare le cose è semplice e possibile. Riuscire ad accettare quel tipo di cambiamento
invece non lo è mai altrettanto. Il cambiamento chiesto da Merida avviene ma non nella forma che lei si aspettava.

Perchè chiediamo al destino o chi che sia di cambiare le nostre vite? perchè non risuciamo quasi mai
a farlo da soli?? E’ davvero così impossibile?? oppure abbiamo soltanto bisogno di sapere che ci sarà qualcun altro
a farlo per noi?

E siamo sicuri che sia ciò che ci sta attorno a dover cambiare per regalarci un pò di serenità o felicità??

Il cambiamento a cui è sottoposta Merida, che di fatto la fa soffrire più di prima e le fa capire che forse
prima di chiedere il cambiamento di ciò che ci circonda potremmo fare noi direttamente qualcosa per cambiare
le lascia in dono anche un importantissimo messaggio che solo un adulto può cogliere.

L’orgoglio spesso segna le nostre vite, ma più di esso, ancora una volta le segnamo noi con le nostre
convinzioni e paure, con la nostra abitudine a non vivere in prima persona a non ascoltare e ascoltarci veramente
e ad affidare le nostre sorti al prossimo chiunque esso rappresenti.

Il film è pieno di evocazioni, riflessioni ed argomenti tutt’altro che futili e banali, unisce il fascino della storia
passata, con la modernità del personaggio di Merida, l’invocazione di simbologie tra l’arazzo strappato e le statuine
scolpite in legno, e le figure mistiche tra streghe e fuochi fatui, la magia degli incantesimi che cambiano le persone
e la caparbietà di chi difende con tutte le sue forze e compresi i suoi limiti ideali e persone care.

Unisce la denuncia delle vite pianificate con la libertà di quelle vissute inseguendo sogni e speranze
ancora una volta come in quasi ogni cartoon ci dimostra come purezza e bontà d’animo spesso sono racchiuse in persone
che forse possono vantare meno intelligenza sociale ma molto più rispetto per la vita di quanto non sia in grado di fornire
un anima complessa e sviluppata.

Ci ricorda ancora una volta che la voce del cuore è quella che più di ogni altra ci permette di
essere dei padri e delle madri migliori per i nostri figli.

Ci ricorda, ancora, che spesso le persone sono intrappolate in rigidi schemi e appaiono come ciò che non sono
perchè abitutate da sempre a seguire delle regole che non hanno mai avuto modo di accettare o rifiutare.

Ma sopratutto, quello che è l’insegnamento più grande che il film trasmette, secondo me, ci ricorda che solo se ci crediamo veramente, il nostro destino vive in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo.

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14 Maggio 2013 in Ribelle - The Brave

Non posso dire che mi aspettavo di più, perché avevo solo sentito dire dell’uscita del film, non avevo visto neanche il trailer.
Per lo più molte scene mi son sembrate un riciclaggio di idee vecchie, dalla Sirenetta a Koda fratello orso. Non ho capito se la spalla comica erano i fratellini (inutilisssimi), il padre, o la madre. O la vecchia strega.
Molto spesso mi è sembrato di ritrovarmi in un film di Miyazaki (che c’entravano i Kodama?! ah, erano fuochi fatui, pardon?!)
Scontato.
Le canzoni sono brutte. Ma brutte. Anche se mi sembra che su questo fronte la Disney non si stia impegnando più da diversi anni.

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Nordico / 24 Aprile 2013 in Ribelle - The Brave

Il film è preceduto da un corto “Luna” semplice ma incentrato sulla famiglia; inizia il film ambientazioni scozzesi (intro mi ricorda Braveheart) davvero ben fatte e grafica eccellente. La storia di per se è molto incisiva,come le leggende nordiche, ma è in grado di coinvolgere emotivamente e far ridere allo stesso tempo.
Unico punto negativo può essere la parte iniziale, che risulta tediosa a causa della spiegazione (io non l’ho trovato tedioso ) ;ma è un film decisamente da vedere,a mio parere. Ultimamente la Pixar produce film sempre più profondi ed incentrati all’insegnamento dei valori,cosa che le fa un gran onore.

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19 Aprile 2013 in Ribelle - The Brave

Nonostante sia un bel film….mi aspettavo qualcosa in più! Il trailer crea davvero troppe aspettative…e poi speravo che magari oltre al rapporto madre-figlia ci potesse essere una storia d’amore…con principe/orso perduto magari..?
P.S. Ringrazio la bambina che mi era seduta accanto al cinema…per avermi fatto vedere le sue caccole prima dell’inzio del film e sopratto per le moltissime gomitate e interruzioni nel durante.
Un consiglio: andateci quando ormai tutta la folla di mocciosi l’ha già visti questi film.

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12 Aprile 2013 in Ribelle - The Brave

Bellissimo cartone. Finalmente un’altra principessa dai capelli rossi, e che è ribelle (come dice il titolo). Merida lo adorata per tutto il film, mentre altre principesse in alcuni altri avvolte le trovo insopportabili. Le canzoni erano carine. I 3 gemelli però restano i miei preferiti dopo Merida.

1 Marzo 2013 in Ribelle - The Brave

Semplicemente grandioso. Dopo tanti film animati della Disney di indubbia fattura, finalmente sfornano una pellicola fantastica. Femminismo e senso materno alla base di tutto, contorniato di tantissime risate. Inutile proferir parola sulla computer grafica che come al solito lascia tutti a bocca aperta. Ho trovato bellissimo il doppiaggio italiano della protagonista del film fatto da Rossa Caputo (già doppiatrice di tante altre pellicola di animazione). Da Vedere assolutamente.

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22 Febbraio 2013 in Ribelle - The Brave

La Disney ha finamente capito che le principesse che ci piacciono sono quelle che mettono da parte scarpette e vestiti, ma quelle con carattere, grinta e voglia di libertà. Uscire dagli schemi, ribellarsi come è tipico di tutti gli adolescenti, rifiutare di seguire un destino o se si deve necessariamente seguirlo, farlo a modo nostro; personalizzandolo. E’ un film che mette da parte gli schemi, di ciò che sia giusto fare perché si è donna, o perché si è principessa, e in perfetto stile Disney, lascia che ragazzi e genitori apprendano l’uno dall’altra. Così la mamma fa i conti con cosa voglia dire essere libera, essere sua figlia, e lei fa esperienza di quanto sia importante seguire il filo che è stato tracciato da qualcuno prima di noi. Bisogna mettere da parte l’orgoglio ed ammettere di aver sbagliato, accettando il compromesso…La vera crescita.
Un film tutto al femminile, di quelle donne che vogliono urlare qualcosa.
Bellissimo anche come è stato caratterizzato il padre, anche se lei è una ragazza, l’asseconda, l’ascolta più della madre.

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4 Febbraio 2013 in Ribelle - The Brave

Dimenticate Biancaneve, Cenerentola e le altre che si imbattono nel principe azzurro e coronano i loro sogni. No, Merida sogna la libertà, i combattimenti e di galoppare in sella al suo cavallo. Del resto i pretendenti alla sua mano sono tre cosi orridi che nessuna principessa vorrebbe mai sposare. E se la madre non si mette il cuore in pace si può sempre ricorrere alla magia, anche a costo di fare incredibili casini e dover correre in lungo e in largo per porvi rimedio.

Bellissimi i tre gemellini pestiferi, l’orsacchiotta che tenta di comportarsi in modo umano e i panorami del nord.

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1 Febbraio 2013 in Ribelle - The Brave

Brave, pellicola Pixar, è quella che meno di tutte sembra un prodotto Pixar. Si distacca dalle altre storie per la semplicità della trama, piuttosto canonica, e per una certa mancanza di incisività, tratto tipico di altri capolavori della casa di produzione americana. Il fatto che però sia effettivamente meno ambiziosa negli intenti non inficia la qualità generale di una pellicola che molto deve alla forza dei buoni sentimenti, qui rappresentati in tutta la loro efficacia.
Si tratta infatti di un rapporto madre-figlia, approfondito, macchiato e risanato, che fa uso abbondante della soluzione magica, distaccandosi in questo dall’alone di realismo rintracciabile in Up e co. Infine, è una risoluzione semplice, che lascia spazio al comparto tecnico. Se infatti la trama è più generica, le caratteristiche estetiche del film brillano intensamente e siamo veramente su alti livelli. Neanche a dirlo, i tanto acclamati capelli di Merida, sono davvero un capolavoro di animazione, splendono di vita propria; e aldilà di ciò, i colori, i movimenti, la realtà tangibile degli scenari raggiungono più o meno la perfezione, lasciando anche spazio a una vera propria recitazione animata, riuscita e coadiuvata, nella versione originale, da un cast di doppiatori perfetti, che recita con un adorabile accento scozzese. Su tutti la voce di Merida, fornita da Kelly Macdonald, bravissima a dare mille sfumature al personaggio vivace della principessa.
Scene simpatiche, personaggi che aprono bocca e fanno ridere, e scene sinceramente commoventi ( almeno per una romantica come me) e una resa tecnica eccellente fanno di Brave un lavoro molto godibile, appena appena un gradino sotto gli altri film Pixar.

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Ritorno al passato per la Disney / 5 Gennaio 2013 in Ribelle - The Brave

Dopo Rapunzel, la Disney sforna un altro cartone a base di principesse, con l’incredibile capacità grafica della Pixar, che di lavoro in lavoro mi lascia sempre più a bocca aperta.

La trama, semplice e scorrevole, è molto più adatta a giovani adolescenti che a bambine piccole, per il tema che viene trattato: il tipico scontro generazionale, tra figlie e madri, che ricorre inesorabilmente attorno ai 14-15 anni.
Nulla di eccezionalmente originale comunque.

Il film ha dei momenti emozionanti, adrenalinici e pieno di suspance, ma nel complesso non è che coinvolga più di tanto. Però il tutto ricorda moltissimo le vecchie atmosfere disneyane, quelle del “C’era una volta una principessa..”, solo che per fortuna, qua nessuno parla d’amore.
Nessuno è in cerca del principe azzurro, nessuno si strugge l’anima, nessuno rompe le palle con le canzoncine melense e strappalacrime (che ho amato e so a memoria, però bbbasta!), perché finalmente Merida è una donna con le palle.
La seconda, dopo Mulan, nell’universo Disney.

Non la classica donzella in pericolo, è una che ha il coraggio di lottare contro tutto e tutti, pur di raggiungere il proprio scopo, pur di mantenere la propria libertà.
Per una volta non è la ricerca dell’anima gemella a dover completare la protagonista femminile. W l’indipendenza!
Finalmente la Disney ha donato a noi donne-maschiaccio un’altra eroina come si deve, in cui immedesimarci!!!

I tratti d’emancipazione e quelle dosi di novità sono caratteristiche esclusivamente Pixar, che torna a stupire, anche se con questo prodotto non raggiunge affatto i livelli emotivi o avventurosi dei suoi ultimi lavori come Toy Story 3 o Up.
Diciamo che si ritorna al classico, con un tocco di freschezza.

Ottima la colonna sonora prettamente celtica e le ambientazioni fatte di fondali verdissimi che raccontano le colline scozzesi.

Peccato solo che si facciano troppi riferimenti a vecchi cartoni animati (la scena della freccia è identica a quella di Robin Hood), manchi una buone dose di divertimento e il villain di turno.
In Ribelle – The Brave infatti non c’è un cattivo ben definito contro lottare, il nemico potrebbe essere identificato con il destino stesso.

Non spegnete il film subito raggiunti i titoli di coda!

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20 Ottobre 2012 in Ribelle - The Brave

forse un film poco adatto ai bimbi piccoli, l’orso infatti terrorizza troppo, ma la storia funziona e il disegno è ottimo.

Hairgasm!! / 7 Ottobre 2012 in Ribelle - The Brave

in mancanza di mezzi punti, 6,5 / 1 Ottobre 2012 in Ribelle - The Brave

Ogni volta che vado a vedere un Pixar cerco anche inconsciamente la magia delle sue prime produzioni, quel misto di stupore e meraviglia che ogni loro invenzione produceva. Questa aspettativa non mi rende capace di essere più oggettiva: the brave è bello? Sì, ma mediamente. Ringraziando comunque Pixar della capacità di autonomizzarsi dalla sindrome di Cenerentola, per cui ogni lieto fine prevede un innamoramento, in fondo il meccanismo narrativo è abbastanza scontato (uno dei due genitori innesca uno scontro, ma l’altro è dolcissimo). Ma devo dire che il primo destinatario di certi prodotti è il bambino e non l’adulto che ne ha visto di cotte e di crude e avendolo visto con un bambino maschio ammetto che funziona: tutte le scene di inseguimento lo hanno eccitato al parossismo (sono fatte davvero bene, ci sono soggettive molto belle), le scene aggressive lo hanno spaventato, le gag lo hanno fatto sbellicare.
Detto questo, l’innovazione tematica centrale antimatrimoniale ha spento un po’ le altre idee che pure ci sono come l’ambientalismo, la sinergia con il magico, il bisogno di rompere con le regole in campo politico, almeno quelle sempre usate e fino ad allora funzionanti. E’ un film non corale, ma tutto centrato sulla ragazza e sul rapporto con la madre, non ho apprezzato molto però la strega copiata paro paro da miyazaki
Impressionante la differenza fra The Brave e Mulan comunque se vogliamo porre paragoni con Disney pura.

Il corto iniziale l’ho trovato invece molto poetico, non comico come spesso accade, ma fulminante lo stesso per la sua scintilla di poesia pura assolutamente fine a se stessa

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delusione pazzesca!! / 30 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

sarà che io ho cominciato a vedere con un aspettativa assurda, ma a me sinceramente mi ha deluso tantissimo!! La storia è quasi banale, i dialoghi non divertenti,… Persino i tre orsetti che dovrebbero risollevare la situazione, la rovinano!!!!

Non il solito Pixar / 30 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

La nostra Merida più che amica con Woody, Sulley e gli altri eroi Pixar la vedrei a braccetto con Rapunzel o con le altre principesse tipicamente Disney. La storia narrata è abbastanza seria e le lacrime finali non sono mancate. Vi innamorerete dei capelli di questa ragazza, sembrano vivi.

28 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

La Pixar ha sempre la mania di annunciare un suo lavoro due anni prima che esca, solitamente è tipo “stiamo lavorando a questa cosa…” e via di primi Trailer, gonfiati subito dai media, TG in primis.
Ecco, Ribelle, anzi, piu correttamente “Coraggiosa” poteva essere tutto ciò che non è stato.
Nei primi trailer si parlava di una storia ambientata in Scozia, dove una principessa lotta per la propria emancipazione con una fluente chioma rossa e col coraggio di una leonessa. Allora ti trovi a dire “Wow farò di tutto per non farmi trovare impreparato, spero di riuscire a vederlo!”
Arrivati in sala si assiste ad una storia ambientata in Scozia, che tantissimo deve a Braveheart, ma è questa l’unica promessa che manterrà il film.
La principessa dalla fluente chioma rossa è in realtà la tipica adolescente statunitense,capricci annessi.
In piu non lotta, o meglio, quando lo fa è per porre rimedio alle cavolate commesse dal suo essere capricciosa e dalla sua stupidità innata. Non c’è un vero cattivo, non c’è neanche una vera e propria storia. Inoltre chi ha visto Hercules noterà, voluto o meno, un plagio del pazzo che si aggirava per le strade di Tebe annunciando la fine del mondo. Il genitore di uno dei 3 pretendenti (quello con la faccia dipinta, di Gibsoniana memoria) è identico, solo che è in 3D. Numerose le gag stereotipate, (sdoganate in tempi recenti dai griffin ma non inventate da loro) come quelle che vedono protagonisti i fratellini della protagonista o i cani del re. Ci vuole mooolto talento per creare delle ottime “situazioni ricorrenti”. Chiedere agli autori dell’era Glaciale (e non mi riferisco solo a quelle che hanno come protagonista Scrath). Tornando a noi, queste non fanno ridere, magari la prima, ma poi quando capisci che gli autori ci stanno marciando su, stancano…e tanto.
La Pixar ci ha abituati a capolavori di altro tenore e il fatto che, come detto piu su, non ci sia neanche una vera e propria storia, in linea di principio non sarebbe neanche un difetto, in quanto la pixar ha già sfornato una storia “atipica” si chiama “Wall-e” ed è un vero e proprio capolavoro. Lo so, uso la parola “capolavoro” troppo spesso ma con la casa in questione, che è riuscita a sfornare 3 Toy story, stupendo tutti con un terzo capitolo a cui nessuno (men che meno gli scettici come me) avrebbe dato credito, non è mai troppo abusata, “the Brave” a parte, si intende.

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Ritorno alla tradizione / 20 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Merida è l’ultima di una lunga serie di principesse Disney, ma è diversa da tutte le altre: è l’unica riccia e non aspetta il principe azzurro. Difatti, il primo dei grandi insegnamenti di questo film d’animazione è l’emancipazione femminile, che per potersi affermare deve affrontare uno scontro generazionale.
Merida è una ragazzina che deve imparare ad accettare le proprie responsabilità e a far coesistere la propria individualità con esse.
Come insegna sua madre, la regina, c’è un motivo se esistono le tradizioni e bisogna rispettarle; ma l’importante è che esse siano adattate alle nuove esigenze, nel caso in cui se ne presentino. Merida, sbagliando, imparerà a trovare la giusta misura, il giusto equilibrio, ad apprezzare ciò che ha e a non darlo per scontato.
Questa è la morale alta del film, ma credo che ciò che commuova di più, che rimanga più impresso e che forse nei nostri tempi è ancora più importante è il rapporto madre-figlia e il concetto di famiglia, che negli ultimi tempi si sta perdendo. Nella seconda metà del film verrà approfondito in modo tenero e delicato il legame tra Merida ed Elinor. Insieme vivranno un’avventura un po’ fuori dal comune, che le unirà e ricorderà ad entrambe quanto si vogliano bene, quanto siano importanti l’una per l’altra, che bisogna accettare le proprie diversità di carattere e ascoltare gli altri.
Questo è quello che capiscono gli adulti. I bambini capiscono che è un film divertentissimo. O forse no, anche di questo si accorgono gli adulti: io ero piegata in due dalle risate. I massimi picchi di comicità sono concentrati su alcune figure principali: il Re Fergus, che irrita la Regina con debolezze tipicamente maschili (il cibo e la guerra), e i tre gemellini, Harry, Rupert e Hamish, fratellini di Merida combina-guai e cleptomani.
A dare loro manforte ci saranno anche i tre capi clan che devono presentare i loro figli come pretendenti di Merida: Lord McGuffin, Lord Macintosh e Lord Dingwall, tre figuri alquanto originali.
A completare il tutto ci sono i magnifici paesaggi scozzesi, con i boschi, le colline verdi, i castelli di pietra, i monoliti pagani, le leggende, l’atmosfera magica.
Ho sentito che questo film è stato molto criticato perché non è al livello che ci si sarebbe aspettati dalla Pixar; io non sono d’accordo. La trama non è particolarmente originale, ma in realtà si tratta di una commistione di miti, leggende e saggezza popolare che si ritrova in tutti i migliori film di animazione: sono storie già conosciute ma che hanno sempre qualcosa da insegnare. Inoltre, ho apprezzato molto il ritorno alle principesse, alle colonne sonore meravigliose, alla magia e alle tipiche ambientazioni disneyane (con un po’ di scozzesità in più!).
Si tratta di un film che mi è piaciuto molto e che consiglio senza problemi a grandi e piccini.

(recensione da www.lovefriday.info)

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Un classico / 19 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

Nel bene e nel male è un film che corrisponnde alle aspettative che in esso si potevano riporre.
Si annuncia come un classico film Disney con un’ eroina come protagonista e infatti questo è.
Le animazioni sono spettacolari quando vogliono esserlo e realistiche quando devono.
Non c’ è solo la protagonista come personaggio interessante, ma anche altri.
Mi sarebbe piaciuto che i cattivi della situazione fossero stati descritti meglio caratterialmente, per dare loro più spessore.
Ho trovato divertenti le numerose scenette comiche.
Insomma è l’ ideale per passare una serata leggera e spensierata.

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Mezza Delusione / 14 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

Visivamente è di sicuro il lavoro più bello della Pixar, certe carrellate dall’alto dei paesaggi scozzesi tolgono il fiato, per non parlare della chioma di Merida. Dal punto di vista della stratificazione narrativa delude abbastanza proponendo i più classici e banali canoni della Fabula (Esposizione, esordio, peripezie e scioglimento ovviamente in bene). Mi sembra una Pixar un po’ a corto di idee, senza l’afflato poetico che caratterizza i suoi lavori. Anche il volersi affidare a personaggi macchiettistici ma muti, come l’orsa e i 3 gemelli, è sintomo di una mancanza di ispirazione. Infatti, le gag fanno sorridere ma si dimenticano dopo 20 secondi (Io, ancora oggi, dopo anni, rido ancora al pensiero del cane di Up con il collare codifica pensieri). Inoltre, la Disney inizia ad entrare troppo di prepotenza nei lavori Pixar, le due canzonette scialbe di Noemi ne sono la prova. Ma io ritengo che la Pixar negli anni ci abbia viziati. Dopo capolavori come Wall-e ed Up è ovvio che le aspettative siano sempre altissime e lavori buoni come Brave vengano accolti con pochino di algidità. Voto 6,5
Il corto “La Luna”, invece, è un piccolo capolavoro. Di sicuro il corto più bello che abbiano mai realizzato.

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11 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

Molto carino.
“Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra ma io so che non è così…il nostro destino vive in noi…bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo.”

11 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

La ribelle Merida è molto realistica e la storia risulta più per adolescenti che che bambini. Bella grafica come anche la trama con un realismo veramente impressionante. Ormai non si riesce più a capire il confine tra finzione e realtà. Ma tra questo e Rapunzel preferisco la seconda perché più classica e divertente. Poi la scena delle lanterne mi emoziona sempre…
Comunque molto più adatto per bambine ma non viene disprezzato neanche dai maschietti anche se preferiscono altro (Spiderman su tutti…).

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+ disney, -pixar / 10 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

Sarà l’ennesima rivistazione della storia di emancipazione di una principessa, sarà che in un paio di scene parte il cantato, ma Brave è più un film Disney che un film Pixar. Fortunatamente il suo cavallo almeno non ha comportamenti assurdi come quello di Rapunzel. A livello di grafica niente da eccepire, sopratutto la slow motion della freccia di Merida al torneo: praticamente realistico! Forse non riesce a stupire come altri film Pixar, forse si poteva dare di più nello sviluppo della trama. E’ comunque un film che merita sicuramente di essere visto.

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Morale distorta?! / 6 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La morale di The Brave è: se vuoi andare d’accordo con tua madre trasformala in un orso.

5 Settembre 2012 in Ribelle - The Brave

Per essere un film Disney è molto ‘cupo’ e se io avessi una bimbetta di 5 anni non la porterei assolutamente a vederlo perchè si spaventerebbe molto, a parer mio. Per il resto, io l’ho visto in 2D perchè non volevo spendere esageratamente per il 3D anche se comunque mi han detto che per questo film ne vale la pena, quindi se volete vedere una chioma rossa e foltissima muoversi come se avesse vita propria, vi consiglio il 3D comunque (:
Una rivoluzione nella visione classica della principessa perfetta della Disney.

Guardatelo se: siete stufi delle zuccherose commedie romantiche e dei lieti fine alla Cenerentola, se i rapporti madre-figlia alla Gilmore non vi vanno giù e se vi piace un’ambientazione medioevale.
Sconsigliato a chi: principalmente ai bambini un po’ suscettibili, perchè oltre alle risatine ed agli ‘AAAAH’ e ‘OOOHH’ in sala, ho sentivo vocine dire anche ‘Mamma ho paura!’.

P.S. Il cortometraggio ‘la Luna’ che precede la visione del film è davvero troppo tenera! Ecco il link se volete vedere un assaggio piccolo filmato pieno di tenerezza: http://www.youtube.com/watch?v=o4pcMmU73n0&feature=player_embedded

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