Un colpo da dilettanti

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Un colpo da dilettanti

Appena dimesso dalla clinica dove si era volontariamente ricoverato per un esaurimento nervoso, Anthony trova il suo vecchio amico Dignan ad attenderlo. Quest'ultimo ha in mente un colpo ed ha tutta l'intenzione di coinvolgere anche l'indolente Anthony nel piano. L'incontro con la graziosa cameriera di un motel potrebbe però mandare tutto a monte.
icarus ha scritto questa trama

Titolo Originale: Bottle Rocket
Attori principali: Luke WilsonOwen WilsonNed DowdShea FowlerHaley MillerRobert Musgrave, Andrew Wilson, Brian Tenenbaum, Jenni Tooley, Temple Nash, Dipak Pallana, Darryl Cox, Stephen Dignan, Lumi Cavazos, Julie Mayfield, Don Phillips, Jr., Anna Cifuentes, Donny Caicedo, Melinda Renna, Richard Reyes, Julio Cedillo, Teddy Wilson, Jim Ponds, James Caan, Takayuki Kubota, Kumar Pallana, Haskel Craver, Jill Parker-Jones, Nena Smarz, Héctor García, Daniel R. Padgett, Russell Towery, Ben Loggins, Linn Mullin
Regia: Wes Anderson
Sceneggiatura/Autore: Owen Wilson, Wes Anderson
Colonna sonora: Mark Mothersbaugh
Fotografia: Robert D. Yeoman
Produttore: James L. Brooks, L.M. Kit Carson, Michael Taylor, Polly Platt, Barbara Boyle, Richard Sakai, Andrew Wilson, Michael Lang, Cynthia Hargrave, Ray Zimmerman
Produzione: Usa
Genere: Commedia
Durata: 91 minuti

6.5 / 29 Giugno 2017 in Un colpo da dilettanti

Carino e simpatico, non imperdibile

Il debutto di Wes / 27 Giugno 2016 in Un colpo da dilettanti

Wes Anderson debutta al cinema convincendo subito con un film nel quale già si intravede e riconosce lo stile che caratterizzerà le sue opere successive. Già qui si parte bene, con una storia magari non eccelsa eppure sempre intrigante e piacevole da seguire. Oltre a lui, altri due debutti, quelli di Owen e Luke Wilson, che recitano insieme all’altro dei loro fratelli e ad un sempre mitico James Caan. Molto simpatico e godibile.

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Un colpo da dilettanti: le premesse di Wes Anderson / 8 Maggio 2015 in Un colpo da dilettanti

In nuce, c’è tutto il mondo di Wes Anderson, sia quello estetico che quello tecnico, da un abbozzo delle amate simmetrie compositive, fino alla passione per le scritte fatte a mano.
In mezzo, c’è un po’ di indecisione, una vaga sconclusionatezza che, pur suscitando una certa qual forma di tenerezza per l’implume esordio, non ha permesso al film di entusiasmarmi particolarmente, pur essendo pratica di visioni wesandersoniane.

Colonna sonora davvero interessante (ecco un altro apprezzato vezzo ricorrente nella filmografia del buon Wes), con brani originali di Mark Mothersbaugh e qualche chicca (Stones, Love, The Proclaimers).

Domanda: ma quanti sono i Fratelli Wilson? Ho scoperto con questo film che ne esiste almeno un terzo, Andrew (qui, l’odioso Future Man). Non l’avevo assolutamente notato in Rushmore, tantomeno ne I Tenenbaum.

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3 Settembre 2014 in Un colpo da dilettanti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Anthony e Dignan, tra il matto e il depresso, e si preparano a mettere a segno un colpo svaligiando casa del primo. Per allenamento. Strampalati personaggi, i protagonisti e quelli di contorno. Owen Wilson, pettinato da Guile in Street Fighter, scrive anche gran parte di una storia fondamentalmente per se stesso, poi passa il tempo a specchiarcisi, intento a muovere tenerezze e simpatie e fare il Benigni biondo saltellando qua e là in follettesca maniera, con indosso un pigiama – sarà un caso eh. Ma l’Oscar a Benigni è andato proprio un anno prima. Toh. L’altro si innamora di una che non parla, l’amore è un gesto, è muto and zo on, ja?. Per quanto sia un ritmo a suo modo tipico del regista, nel primo film di quell’hipsterico di Anderson lo stile venturo non c’è, se non quei pochi tratti che a posteriori si potrebbero rintracciare come bozzoli di quel che poi sarà. E non basta. L’ambientazione, periferie industriali americane di capannoni e motel, non tende al fiabesco, e le idiosincrasie della carrellata dei caratteri da sole non riescono a trainare o completare l’insieme.
Sempre meglio indossarli, i caratteri da sole.
Ingenuità e impacci in sceneggiatura rendono la lent-lunghezza un ostacolo. Thumbs up per la scena della rapina.

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28 Febbraio 2013 in Un colpo da dilettanti

Vedere il primo film di Wes Anderson è come guardare un Wes in fasce, già pronto a sprizzare fuori quella personalità originale e distinguibilissima che caratterizza le suo opere. Insieme al fidato Owen Wilson ( e a Luke Wilson), mette su una storia semplice, ma sviluppata piacevolmente grazie a quel tocco di surrealismo, dolcezza e stravaganza che da sempre si ritrova nei suo film. Sono già presenti elementi base del suo cinema: le riprese dall’alto, la significativa OST, il rallenty, i colori primari, vividi e protagonisti della scena, la storia d’amore ingenua e tenera e così via. Con qualche lungaggine di troppo, compensata però da battute adorabili qua e là, la pellicola in definitiva è il buonissimo esordio di un regista geniale.

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