Bombshell - La voce dello scandalo

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Bombshell - La voce dello scandalo

Il film racconta lo scandalo sessuale legato a Roger Ailes, presidente e CEO di Fox News e Fox Television Stations, dimissionario nel 2016.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Bombshell
Attori principali: Charlize TheronCharlize TheronNicole KidmanNicole KidmanMargot RobbieMargot RobbieJohn LithgowJohn LithgowAllison JanneyAllison JanneyMalcolm McDowell, Kate McKinnon, Connie Britton, Liv Hewson, Brigette Lundy-Paine, Rob Delaney, Mark Duplass, Stephen Root, Robin Weigert, Amy Landecker, Mark Moses, Nazanin Boniadi, Ben Lawson, Josh Lawson, Alanna Ubach, Andy Buckley, Brooke Smith, Bree Condon, D'Arcy Carden, London Fuller, Kevin Dorff, Richard Kind, Michael Buie, Marc Evan Jackson, Anne Ramsay, Jennifer Morrison, Ashley Greene, Ahna O'Reilly, Elisabeth Röhm, Alice Eve, Rachael Drummond, Katie Aselton, P. J. Byrne, Spencer Garrett, Tricia Helfer, Bonnie Dennison, Madeline Zima, Jenelle McKee, Savannah Judy, Victoria Profeta, Karina Junker, Anita Kalathara, Luke Judy, Jonathan Bray, Sedona Fuller, Scott C. Roe, Doc Farrow, Andrew Constantini, Matthew Gold, Laura Linda Bradley, Christian Roberts, Trevor Guttmann, Troy Dillinger, Wayne Cole, Cambell Dodson, Logan Wildey, Gina Tleel, Rickie Peete, Brian d'Arcy James, Holland Taylor, Tony Plana, Jon Gabrus, Lennon Parham, Donald Trump, Mostra tutti
Regia: Jay RoachJay Roach
Sceneggiatura/Autore: Charles Randolph
Colonna sonora: Theodore Shapiro
Costumi: Colleen Atwood
Produttore: Jay Roach, A.J. Dix, Aaron L. Gilbert, Beth Kono, Jason Cloth, Charles Randolph, Margaret Riley
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Storia
Durata: 108 minuti

Dove vedere in streaming Bombshell - La voce dello scandalo

Tanto trucco per niente / 15 Maggio 2020 in Bombshell - La voce dello scandalo

Tema interessante, svolgimento noioso.
Bombshell parte a bomba (oh oh oh!), con un paio di escamotage interessanti (lo sfondamento della quarta parete, i personaggi che illustrano al pubblico gli elementi salienti per entrare nella storia), poi si spegne e diventa un film estremamente convenzionale in cui anche la presenza di star come Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie sembra sprecata.

Il film ha vinto un Oscar per il miglior trucco, ma, a parte il risultato sul volto della Theron, quasi irriconoscibile (ma lo è in maniera naturale, senza particolari forzature), le applicazioni prostetiche su altri attori e il parrucco mi sono sembrati troppo caricaturali, per apprezzarli. In particolare, la Kidman è quasi ridicola, con quel mento sporgente e la fossetta finta. Perché cercare a tutti i costi una somiglianza fisica che non aggiunge nulla alla forza (indubbia) del pretesto narrativo?

Anche la definizione del personaggio (inventato) interpretato dalla Robbie mi ha interdetto: è un mix di varie storie, introdotto per funzionare come paradigma, ma non ho capito perché è stato modellato così. Per esempio, era fondamentale che fosse una millennial evangelica con (peraltro superflue, perché invisibili) tendenze lesbo?

Dal punto di vista cinematografico, lo considero un film mediocre.
Sull’impegno “divulgativo” e le intenzioni sensibilizzatrici sui temi della parità di genere, del bullismo in ambito lavorativo e della sessualizzazione dei corpi, invece, non discuto, ma, a quel punto, vista la resa finale, penso che sarebbe stato più utile un documentario.

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Il trailer dava l’idea di un ritmo più incalzante / 20 Aprile 2020 in Bombshell - La voce dello scandalo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Bombshell è un film che tratta lo scottante tema del sessimo e degli abusi sessuali sul posto di lavoro nel mondo del broadcasting, in particolare quello della FOX, società appartenente al gruppo di Rupert Mardoch e gestita dal CEO Roger Ailes.
Ailes ha costruito nei decenni un impero solido e redditizio tanto da essersi costruito una reputazione di rilievo. Egli gestisce il suo impero di persona e in ogni suo aspetto, dalle questioni burocratiche a quelle tecniche fino a decidere chi dovrà spiccare il volo e chi tornare coi piedi per terra. Spesso per farlo ricorrerà a metodi per nulla etici e legali. Difatti da lì a breve Roger Ailes verrà coinvolto nello scandalo di molestie sessuali che scoppierà come una bomba a orologeria.

Tutto nasce da Megyn Kelly che muoverà della accuse di sessimo nei confronti di Donald Trump durante un suo comizio elettorale per concorrere al posto di Presidente degli Stati Uniti d’America (fatto realmente accaduto e visionabile su YouTube). Tump che non prende bene la cosa, mostra ancor di più la sua bassezza twittando come un adolescente frasi offensive verso la giornalista. I suoi elettori faranno lo stesso, se non di peggio, mandandole lettere con frasi minatorie.

Nel frattempo una ambiziosa stagista Kayla Pospisil pur di far carriera accetta a malincuore le proposte sessuali di Roger Ailes, mentre Gretchen Carlson viene declassata da un programma di punta a uno tutto suo ma con meno visibilità. Decisa a ricorrere a mezzi legali per le frasi sessiste che riceve quotidianamente dai colleghi maschi, dapprima desisterà per consiglio dei suoi legali, ma quando verrà licenziata senza apparente ragione decide di denunciare Roger Ailes di averla licenziata perché ha rifiutato le sue avancés sessuali.

Scoppierà un putiferio dove schieramenti di uomini e donne si dividono tra vittime e complici di un sistema marcio e corrotto che gira intorno al denaro, l’ambizione e al sesso. Il cast è stellare con un eccezionale John Lithgow nei panni di Roger Ailes e un tris di donne d’eccezione: Charlize Theron nel ruolo di Megyn Kelly, Nicole Kidman nel ruolo di Gretchen Carlson e Margot Robbie in quello di Kayla Pospisil. Soltanto le prime due sono persone realmente esistenti e legate ai fatti narrati, mentre la terza, Kayla Pospisil, è un personaggio di finzione atto a mostrarci la perversione di Roger Ailes, a giustificare la storia e sconcertare lo spettatore. Probabilmente il personaggio di Kayla Pospisil è un mix di testimonianze di donne che hanno subito molestie da Ailes.

Nel complesso mi aspettavo un film con più mordente, graffiante e qualcosa di significativo visto il tema che tratta. Nel complesso un documentario sullo scandalo avrebbe avuto lo stesso impatto. La recitazione è buona, piuttosto normale nulla di eccezionale o che meriti una menzione particolare. Le rispettivi attrici hanno dato prova di capacità attoriali in ben altri film. Va pero detto che è stato fatto un lavoro eccezionale di trucco per Charlize Theron, irriconoscibile per poter somigliare a Megyn Kelly. Un’Oscar meritato quello al miglior trucco.

Penso sia un film da vedere almeno una volta ma è un film che non lascerà un segno indelebile.

Voto: 6½

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