Recensione su Bohemian Rhapsody

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Il voto sarebbe un 7.5 / 15 Ottobre 2019 in Bohemian Rhapsody

Film biografico su Freddie Mercury e i Queen diretto da Bryan Synger (regista di “I soliti sospetti” e “X-men”), anche se il film è stato finito da Dexter Fletcher.
Il film ripercorre quindici anni di carriera dei Queen; da quando Farrokh Bulsara (Rami Malek, il protagonista della serie tv “Mr. Robot”), non ancora Freddie Mercury, nel 1970 incontra in un locale una band chiamata Smile. Il loro cantante li ha appena abbandonati e Farrokh chiede di entrare nel gruppo. Sarà l’inizio di una straordinaria carriera che raggiunge il suo apice al Live Aid del 1985.
Oltre alle splendide canzoni, di alcune vediamo anche come sono nate, il film si sofferma sulla relazione tra Freddie e l’amata Mary (Lucy Boynton), sui dubbi di Freddie sulla sua sessualità e il rapporto a volte conflittuale (ma utile per i Queen) con il resto della band.
Inoltre si sottolinea giustamente la voglia di innovazione continua del gruppo e proprio la canzone che dà il nome al film rappresenta forse al meglio la band; struttura non convenzionale, pezzo eccessivamente lungo per i passaggi radiofonici ma i Queen se ne fregano e lasciano la casa discografica (EMI) proprio perché il dirigente Ray Foster (Mike Myers) non accettava Bohemian Rhapsody come singolo.
Il film ha vinto quattro oscar tra cui quello meritatissimo a Rami Malek come miglior attore. Ho letto che ci sono alcune imprecisioni, il film forse è un po’ romanzato ma interessante e avvincente con le canzoni dei Queen a dominare la scena.

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