2018

Bohemian Rhapsody

/ 20187.593 voti
Bohemian Rhapsody
Bohemian Rhapsody

Il film racconta la storia di Freddie Mercury e della band di cui era il frontman, i Queen, dalla loro formazione fino al concerto per il Live Aid del 1985.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Bohemian Rhapsody
Attori principali: Rami Malek, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Lucy Boynton, Aidan Gillen, Allen Leech, Tom Hollander, Mike Myers, Aaron McCusker, Meneka Das, Ace Bhatti, Priya Blackburn, Dermot Murphy, Dickie Beau, Jess Radomska, Neil Fox-Roberts, Philip Andrew, Matthew Houston, Michelle Duncan, Max Bennett, Adam Rauf, Scott Morrison Watson, Devlin Lloyd, Garry Summers, Matthew Fredricks, Stefan Kopiecki, Pat Lally, Ian Jareth Williamson, Johanna Thea
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura/Autore: Anthony McCarten
Colonna sonora: John Ottman
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Costumi: Julian Day, Sian Evans
Produttore: Jim Beach, Robert De Niro, Graham King, Bryan Singer, Brian May, Denis O'Sullivan, Jane Rosenthal, Arnon Milchan, Peter Oberth, Roger Taylor, Dexter Fletcher
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Musica, Biografico
Durata: 135 minuti

Molta indecisione… / 12 dicembre 2018 in Bohemian Rhapsody

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Bohemian Rhapsody cosa dovrebbe essere?
Dobbiamo deciderlo. Se lo prendiamo come un film dove si racconta la storia di un ragazzo con una sessualità confusa ma con la passione per la musica infinita tanto da creare un gruppo rock chiamato curiosamente QUEEN e della loro storia e purtroppo anche della loro fine allora nulla da ridire. Ben realizzato.... continua a leggere » Ottimi gli interpreti.
La musica? MONUMENTALE!!!
Bellissimo...
Ma se invece vogliamo parlare di Freddie Mercury, della sua vita, delle sue passioni e non inventiamo storie inutili ma seguiamo realmente come sono andati i fatti allora questo film non va proprio bene.
Mentre lo vedevo mi domandavo: ma possibile che questa cosa mi è sfuggita? Riguardo la sua sessualità per nulla confusa ma ben definita. Di come i rapporti con gli altri componenti del gruppo fossero chiari era noto.
Inserire inutili situazioni che non portano nulla di interessante francamente non l'ho capito. Se uno poi va al cinema perché vuole sentire le canzoni meravigliose dei Queen l'invito a vedersi i LIVE tipo Wembley che a mio avviso sono fantastici.
Nel film comunque manca sicuramente il duetto con Montserrat Caballé della splendida BARCELONA.
Sarebbe un 6,5 ma vista la bravura degli attori sarò generoso.
Ad maiora!

bene ma non benissimo / 9 dicembre 2018 in Bohemian Rhapsody

un stupenda "storiella" de I QUEEN ma anche di Freddie Mercury. non fedele al 100% alla vera storia, ma che sa sicuramente trasmettere la musica di uno dei più grandi gruppi rock della storia e di uno dei frontman migliori della storia del rock, da vedere.

Quattro incisivi in più / 9 dicembre 2018 in Bohemian Rhapsody

Freddy Mercury negli annali del Rock è registrato sotto la voce di "leggenda vivente", e non a caso certamente. Era un animale da palcoscenico, era eccentrico era riconoscibile, e la sua voce era versatile potente e immensa. Contenere un personaggio di tale portata era un impresa di non poco conto. Ma alla cabina di pilotaggio abbiamo Anthony McCarten alla... continua a leggere » sceneggiatura, che ha dato prova di saper gestire grandi personaggi iconici senza far perdere loro carisma e umanità, che si tratti di Churchill o di Stephen Hawking. Accantonata politica e buchi neri, ci addentriamo quindi nella storia di una grande band.
Attenzione, mentirei se pensassi che i Queen siano stati una band importante. Sono stati una grande band certamente, tuttavia non stava nel contenuto la loro forza, nè la loro grandezza. Probabilmente sono stati la più grande band DAL VIVO di tutti i tempi. Sicuramente non sono stati la più grande band di tutti i tempi. E questo chi ha confezionato il film lo sa molto bene, sa con che materia si sta confrontando, ne conosce i pregi e i limiti, e infatti il film è girato con consapevolezza e questo è un pregio. Si parte quindi dal mito del Live Aid come lo conosciamo e lo demitizza per farcelo conoscere meglio, passo per passo.
Certo, i limiti ci sono, come in ogni cosa. I canoni del biopic sono un po' una zavorra ( l'ascesa, la caduta, la redenzione, ecc) però sono riusciti a rendere bene il rapporto della band, la loro amicizia e la loro capacità di creare.
Il pregio maggiore del film è senza dubbio il sonoro che mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta, la voce di Freddie remixata, ridopiatta riadattata tanto da farla sembrare ancora viva...sono riusciti a restituire la forza di quella voce e del suo impatto che aveva dal vivo, assieme alla sentita ripresa della fisicità di Freddie di Rami Malek.
Tuttavia non si tratta di un Assolo di Malek che tenta di accaparrarsi un Oscar, si tratta di un film anche più corale di quel che mi aspettavo, buon intrattenimento senza buttare troppo sangue.
Il film dei Queen insomma...

Bohemian Rhapsody / 5 dicembre 2018 in Bohemian Rhapsody

Sono una fan dei Queen da che ne ho memoria, è stato mio padre a trasmettermi l'amore per la loro musica (grazie, papà!). Non posso definirmi una fan sfegatata perché non conosco a menadito la storia della band o quella dei singoli componenti, tranne che per qualche dettaglio (ad esempio, sapevo che Freddie Mercury era nato a Zanzibar da immigrati... continua a leggere » indiani e del rapporto che lo legava a Mary), ma in ogni caso aspettavo con una certa ansia l'uscita di questo film.
E dunque, come l'ho trovato?
Al netto dei vari cambiamenti (anche se alcuni sono abbastanza clamorosi, bisogna ammetterlo), "Bohemian Rhapsody" mi è piaciuto molto. È un bel film. Rami Malek è un grande Freddie Mercury, ma bisogna dire che tutti e quattro gli attori che interpretano i membri della band hanno fatto un lavoro eccezionale (Gwilym Lee fa impressione da quanto somiglia a Brian May). E la colonna sonora è da paura, ovviamente. Ho trascorso due ore e mezza in uno stato di estasi.
Andate assolutamente a vederlo al cinema, ma non aspettatevi un resoconto rigoroso sulla storia della band e di Freddie Mercury: dopotutto è un film, non un documentario.

LA REGINA E’ MORTA, VIVA LA REGINA / 4 dicembre 2018 in Bohemian Rhapsody

Superando la mia annosa allergia ai biopic incoerenti sono andato, trainato da amicizie, a vedere quello che alla fine si è rivelato un biopic incoerente.
Nonostante esibissi un certo disinteresse per la pellicola in questione, in fondo al cuore (ma proprio in fondo in fondo) provavo una certa curiosità. Curiosità purtroppo generata dai motivi... continua a leggere » sbagliati, ovvero la travagliata produzione del film cominciata nell'ormai lontano 2010 dopo cristo.

Bohemian Rhapsody è esattamente quello che mi aspettavo che fosse. Un atto di onanismo da parte degli stessi Queen.
Come tutti sanno sono stati proprio May e Taylor a volere fortemente un film sul gruppo. Nota bene...non su Freddy Mercury, sul gruppo... tanto che nel corso degli anni hanno allontanato chiunque non si fosse allineato al progetto "santino". A supporto della tesi "santino" chiamo alla sbarra come testimone Sacha Baron Cohen che una volta segato via dal progetto dichiarò: "Ci sono storie straordinarie su Freddie Mercury. Era una persona davvero selvaggia e il suo stile di vita era all’insegna della più totale dissolutezza. C’è un aneddoto su un party dove c’erano queste “piccole persone” che giravano con dei vassoi di cocaina in testa. Ma tutto si stava trasformando in un film molto meno interessante perché loro (i Queen) volevano preservare la propria eredità in quanto band e volevano che si parlasse del gruppo. Cosa che posso capire completamente. Durante il primo meeting Bryan May disse: “È un film così grandioso perché a metà film accade una cosa fantastica!” io domando “Cosa accade a metà film?” e lui “Freddie muore”. Io a quel punto proseguo “Oh bene, una roba un po’ alla Pulp Fiction dove la fine è a metà film e la metà film è alla fine?”. E di nuovo lui “No, no, no”. Domando “Ma allora che accade nella seconda metà del film?” e questa persona mi spiega che “vediamo come i membri della band si fanno forza e superano questo momento”. A quel punto gli ho spiegato “Senti, nessuno andrà a vedere un film in cui il protagonista muore di AIDS a metà della storia perché a nessuno interessa scoprire cosa succede agli altri membri della band”."

Morale della favola ci ritroviamo con il film che i Quenn superstiti hanno sempre voluto sin dall'inizio. Un gioviale racconto di fantasia su tre musicisti morigerati che conducono una vita di stampo monastico e un frontman con qualche eccesso ma in fondo nulla che ti ammazz...Ops...va beh. Ebbene si, sono riusciti nell'impresa di smussare anche le debolezze di Mercury. Perché di cocaina c'è giusto un tavolino impolverato per mezzo secondo, perché per vita dissoluta s'intende qualche bacetto a fior di baffo, e anche qualora qualcuno lo accusasse pubblicamente di tenere festini orgiastici, questo qualcuno è un personaggio odiato da tutti e livido di rancore per tanto poco attendibile.

Non sono un fan sfegatato dei Queen pertanto non conosco a menadito la storia del gruppo ma non mi straccio le vesti per la meraviglia quando a posteriori vengo a sapere che il personaggio del discografico non è mai esistito, che non si sono mai sciolti ufficialmente, che tutti i componenti del gruppo hanno intrapreso carriere soliste senza creare dissapori, che la genesi del gruppo è totalmente diversa, che la scoperta della malattia di Mercury è successiva e di molto rispetto a quanto mostrato, Ecc. Ecc.

Anche a livello di scrittura qualcosa non quadra. Alla fine della fiera sembra che i quattro, una volta formatosi, vendono il furgone incidono un album e sono famosi in tutto il mondo. Un racconto vagamente pressapochista.

In buona sostanza Bohemian Rhapsody è solo una scusa per rifarsi le orecchie con le musiche immortali dei Queen e con la voce cristallina di Mercury. Di sicuro non si preoccupa di raccontarci il fenomeno Queen e sopratutto omette il Freddy uomo per mostrarci esclusivamente il Mercury star.




inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.