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Recensione su Blindness - Cecità

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la cecità di Saramago / 24 aprile 2011 in Blindness - Cecità

Ho dovuto aspettare quasi tre anni per poter vedere (curioso…) questo film, tratto da “Cecità” di Saramago, uno dei libri che ho più apprezzato. E si tratta del film che ha aperto il festival di Cannes di 3 anni fa. Qui in Italia non è neppure passato al cinema.
Alla fine posso dire che si è dimostrato all’altezza delle mie aspettative. Merito di un buon cast, su cui spicca una straordinaria Julianne Moore, che ormai ha dimostrato di avere grande talento e occhio per i ruoli di una certa importanza. Merito della fotografia di Charlone che fa virare al bianco l’intero film e che si adatta bene alle scelte registiche di Fernando Meirelles (già regista di “The Constant Gardener” e “City of God”) con cui aveva già collaborato in entrambi i film precedenti.
La cecità improvvisa che colpisce questa città è una metafora perfetta per gettare luce (altro aspetto curioso..) sulla razza umana. Meirelles sa cogliere l’estremo negativismo di Saramgo che evidenzia tutte le nostre peggiori qualità, dall’indifferenza all’astio, all’ignoranza alla cattiveria. Anche nella malattia l’uomo non sa fare altro che allontanarsi dai suoi simili e se possibile annientarli.
Solo una donna rimane vigile di fronte a tale orrore. Solo lei continua a guardare, a vedere ciò che possiamo diventare e solo lei si farà carico di tutto, di tutta quella sofferenza e quella brutale e sadica cattiveria, perfino di chi vive nelle stesse condizioni di cecità deglia ltri.
L’uomo è una bestia e la vista è quello che gli permette di non perdere la propria anima. Senza di quella il mondo regredisce.
DIo non merita di vedere ciò che siamo, perfino i santi vengono bendati, perchè lo spettacolo è troppo denigrante e sconfortante.
E tuttavia, almeno in un piccolo gruppo, dalla cecità può nascere qualcosa di buono. I rapporti si sviluppano senza il filtro dell’estetica. Sono sinceri e diretti.
Il libro è sicuramente più completo e forte, ma la trasposizione cinematografica non snatura il messaggio. Che siamo sempre stati ciechi.

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