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Recensione su Blindness - Cecità

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7 luglio 2014

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sicuramente vado contro corrente rispetto alle diverse critiche che ho letto.
Ma questo film di Fernando Meirelles, tratto all’omonima opera letteraria del famosissimo romanzo di Jose Saramago, proprio non mi ha convinto.
La metafora che si coglie è sicuramente nobile e di grande riflessione sulla bestialità dell’essere umano in situazioni critiche ma è proprio questa trama, il principio su cui si basa tutta la storia che non mi ha preso.
Un virus (sarà poi veramente un virus?… bah…) colpisce a macchia d’olio l’umanità senza capirne bene il perché.
Unica non colpita una donna (Julianne Moore), la “Moglie” dell’oculista, la quale sarà l’unica testimone delle brutture dell’uomo, della sua bestialità e ferocia.
Poi tutto svanisce senza un motivo, un perché, un come…
Forse addirittura una maledizione divina che colpisce l’intera umanità come monito… (Da qui le bende sui Santi nella chiesa) ma forse un semplice virus che poi svanisce.
Esce come caratteristica principale il totale egoismo dell’individuo.
Ognuno pensa solo a se stesso. Su questo ho molti esempi nel quotidiano di persone che pensano solo a se stessi e non alle conseguenze delle proprie azioni. L’importante è l’oggi, il domani si vedrà anzi vedranno gli altri.
Il classico “E CHI SE NE FREGA!!!”
Intanto mi consolido e prendo quello che voglio.
Comunque l’ho trovato una trama con grosse imperfezioni e non completa.
Lo spettatore alla fine può interpretare il finale come meglio crede.
Ma questa volta il finale che mi sono dato è stato: CHE NOIA…
C’è di meglio da vedere.
Bocciato.
Ad maiora!

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