Recensione su Blanka

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Ho perso un pezzo di cuore. / 10 settembre 2015 in Blanka

Blanka è una ragazzina che vive per le strade di Manila, ruba ai passanti e chiede l’elemosina, sognando di potersi comprare una madre. Incontra un vecchio cieco che suona la chitarra e vive su una panchina ed insieme tenteranno di sopravvivere.
Un film duro e dolce allo stesso tempo e ve lo consiglio, perché mostra gli orrori della povertà che contribuiamo a creare ma non vogliamo vedere.
Gli adulti in questo film non ci fanno una bella figura, ad eccezione del vecchio cieco e credo che il motivo si possa racchiudere in una frase detta proprio da lui “Non ci sarebbero guerre se le persone fossero cieche. Si fanno consumare troppo da ciò che vedono”. Certo, il film non parla assolutamente di guerra, non in senso stretto, ma le piccole battaglie per strada, il tentativo costante di fregare il prossimo, la lotta continua per la sopravvivenza sono parte di una guerra quotidiana per avere una vita migliore. E se nei bambini si intravede un po’ di umanità negli adulti questa sembra essere scomparsa e, tristemente, scompare anche in quei bambini che si atteggiano da adulti.
L’unica speranza per Blanka è appunto il vecchio cieco, una figura quasi paterna che tenterà di proteggerla dalla bruttura dell’ambiente in cui vivono.

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