Recensione su Il cigno nero

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…WOW! / 25 luglio 2011 in Il cigno nero

Finito di vedere due minuti fa… per ora, a caldo, c’è solo sbalordimento e estasi di fronte un film che, permettete l’espressione, ha i controcoglioni, e di cui, simili, difficilmente si trovano.
Darren si riconferma, dopo The Fountain (che tra l’altro consiglio essendo forse il mio film preferito in assoluto), un genio, in bilico tra il banale e l’assurdo, che talvolta però può incorrere in incomprensione.
E’ impossibile muovere una critica costruita e ben motivata a questo film, se non una soggettiva data dal gusto personale. Ma a pensarci.. neanche.
Posso dire che io, che di balletto e danza classica so meno di niente, e meno di niente apprezzo, ho trovato il film grandioso per il fatto stesso che la danza è lo sfondo di altri mille scenari che trovano tutti riscontro nella psiche umana, femminile nella fattispecie.
E questi scenari non possono avere miglior rappresentante se non quella che è stata Natalie Portman, che è veramente la perla, il Cigno Bianco e Nero, la completezza dell’essenza, della fragilità, dell’opposizione, della sessualità repressa, della femminilità controversa, di questo capolavoro.
Oscar più che meritato, in quella che è la giustamente la performance migliore del 2010, ricca di carisma, sfumature, espressioni, sguardi ambivalenti. Merita per il fatto stesso di essere riuscita a sdoppiare se stessa, e allo stesso tempo rinnovarsi nella sua unità di attrice.
E’ perfetta.
Chi trova il film poco funzionale poi, è assolutamente indecente. Un film ritmato, ogni scena è carica di significati, simboli, analogie, non c’è attimo di distrazione, né di respiro. La presenza di scene forti, sanguinolenti e sessualmente forti, rende impossibile definire il film piatto. Ma non lasciatevi ingannare, la bellezza del film non è affatto nel lato un po’ splatter, che splatter non è in quanto sempre molto delicato, introspettivo, quanto più nell’attesa di scoprire cosa può, la psiche umana, turbata, fragile, percossa, ammaliata, generare per noi e contro di noi, quale mostro dell’anima si annida dietro lo sguardo di una bambina, che bambina più non è, quale ennesima e ultima follia si cela dietro un atto estremo.
Il tutto a ritmo di note famose. Ma mai, come in questo film, tutte nuove e rivoluzionate.

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