?>Recensione | Il cigno nero | Un Aronofsky in grande spolvero

Recensione su Il cigno nero

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Un Aronofsky in grande spolvero / 3 dicembre 2015 in Il cigno nero

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Signori e signore, questo è un Film con la “F” maiuscola! Il regista Darren Aronofsky non ha deluso nemmeno questa volta! Tutto in questo film è perfetto o quasi, un film che ti tiene incollato allo schermo dall’inizio alla fine! Una Natalie Portman spettacolare che interpreta una ballerina dall’animo puro e insicuro, che vuole essere sempre la “prima della classe”, schiacciando così tanto sull’accelleratore e portandosi a superare i propri limiti a scapito però della sua stessa sanità mentale, merita giustamente l’oscar vinto come attrice protagonista. L’evoluzione del suo personaggio è mostrata perfettamente con l’entrata in scena del suo “maestro” severissimo Vincent Cassel (grande anche lui) e della ballerina un po più “libera” e spregiudicata oltre che sicuramente più determinata Mila Kunis (buona prova anche per lei) che instaurerà un rapporto piuttosto ambiguo di amore/odio con la protagonista che la farà impazzire portandola negli inferi della sua stessa psiche a lottare per la sua integrità psichica. Da segnalare anche la presenza di una madre (Barbara Hershey) ex ballerina troppo soffocante nei rapporti con la figlia che come spesso avviene nella realtà pone le speranze di un riscatto personale attraverso le gesta dell’erede.
Che dire, il mondo del balletto ne esce con le ossa rotte, si respira un’aria torbida, piena d’odio e di invidie degne della corte di Luigi XVI, esempio lampante è l’incontro/scontro tra l’ex étoile uscente per limiti d’età (Winona Ryder) e il nuovo che avanza (Natalie Portman) con la seguente scenata di gelosia della ex stella con il maestro Cassel, reo di averla sostituita.

Non posso che consigliare questo film, tutti dovrebbero vederlo e capire cosa può fare la troppa ambizione, l’arrivismo, il troppo stress e la troppa competizione a una persona sana di mente.

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