Recensione su Biutiful

/ 20107.5154 voti

5 febbraio 2011

Due ore nette di pellicola che pesano tre volte tanto: una storia claustrofobica, in cui la pena dei protagonisti sembra ineluttabile, senza scampo.
Inarritu spia implacabilmente corpi e visi, la camera è sempre addosso agli attori e lo spettatore non sa se scostarsi dalla loro untuosa infelicità o accoglierla.
Fotografia implacabile per una Barcellona sporca, caotica, ricettacolo di drammi incontrollabili.
Bardem è un gigante, un totem impotente: scusate, ma l’ex-aequo con Germano a Cannes, per me, non regge. Pur interpretando ruoli simili (padri alla deriva, senza il conforto o l’appoggio di una compagna, ecc.), le loro interpretazioni sono sostanzialmente differenti: là dove a Bardem basta modificare l’intensità dello sguardo, a Germano occorre sbraitare e smanacciare l’aria, complicando le reazioni emotive del suo personaggio.
Nel complesso, una pellicola intensa. Pure troppo.

1 commento

  1. Andrea / 5 febbraio 2011

    Perfettamente d’accordo, condivido anche il voto 7.
    (forse sarebbe 7,5 se ci fossero i mezzi voti)

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