Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)
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Impressione a caldo. / 14 Febbraio 2020 in Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)

La Warner, rinunciando a costruire il DCEU specularmente all’MCU risolleva la qualità dei propri film. In tal senso questo film si posiziona a metà tra dentro e fuori, lasciando ad una sola battuta l’adesione alla continuity dell’universo espanso.
Birds of Prey riesce dove Suicide Squad aveva decisamente fallito nel raccontare un “cattivo” (anzi, una “cattiva”) che nel dualismo “bene/male” ci appare “buono”, perché combatte qualcuno di ancor più cattivo. E in questo ricorda un po’ Deadpool.
Grazie al cielo questa volta non sono le sorti dell’umanità ad essere in pericolo, niente fine del mondo imminente. Ringrazio sentitamente.
Anche il tema femminista viene trattato in modo senz’altro meno banale rispetto a Wonder Woman (e anche rispetto alla Captain Marvel dell’MCU).
Da notare i chiari riferimenti a Tarantino, generalmente estranei al genere cinecomic.
Margot Robbie, che dell’orribile Suicide Squad era l’unica nota positiva, si conferma un’ottima Harley Quinn.
Buona la caratterizzazione delle comprimarie, anche se devo dire che il titolo in tal senso è fuorviante, perché il film tratta principalmente di Harley Quinn, che ne è anche la narratrice, ma resta il fatto che nessuna delle comprimarie sembra buttata lì per caso. Tuttavia avrei preferito che avessero dato più spazio al personaggio di Mary Elizabeth Winstead, le cui potenzialità non sono state espresse a dovere, secondo me.
Il risultato comunque è un buon film, che come dicevo allontana l’onta dei film mal riusciti firmati DC negli ultimi anni. Già in tal senso era stato molto buono il lavoro svolto su Shazam!. Quello che porta questi capitoli più recenti del DCEU a funzionare, secondo me è aver inserito, finalmente, più di un piano di lettura all’interno della storia. Ché va bene che è intrattenimento puro, però è anche carino quando un film racconta qualcosa, o almeno ci prova, che vada oltre “i buoni combattono i cattivi e salvano il mondo. Evviva”.
Un altro punto di forza sembra l’aver puntato sulla diversificazione; tra i film stessi che hanno stili un po’ differenti tra di loro, e rispetto all’MCU. E noi ci auguriamo che la Marvel, in tal senso, impari qualcosa dalla DC.
Chiaramente non esente da difetti, ma insomma… ci ricordiamo tutti Batman V Superman.

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