Recensione su Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)

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Riusciranno ad etichettare questo barattolo? / 10 Marzo 2015 in Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)

Sembra pazzesco recensire un film che demolisce la critica letteraria definendola come una sorta di operaia la cui unica mansione è applicare etichette alle produzioni artistiche, come se fossero barattoli. Ma con questo film non basta,no,con Birdman è necessario aprire il coperchio: il dramma dell’attore Riggan Thomson (interpretato da Michael Keaton) ricordato unicamente come Birdman, una trilogia che aveva riscosso un gran successo quasi 20 anni prima, che si dimena tra il desiderio di scollarsi la maschera di uomo/uccello agli occhi del pubblico e il suo essere ancora intrappolato in quel personaggio; la figlia interpretata da una bellissima Emma Stone, che trascurata da un padre il cui unico obbiettivo è evitare che il sipario per lui sia chiuso per sempre, ha a che fare con problemi di droga e con un capriccioso attore di Broadway (Edward Norton). Il tutto è racchiuso in una cornice intrecciata con diversi filoni che si mescolano fra loro fino a non essere identificabili come conferma anche un finale aperto: questo è un barattolo che non in molti riusciranno ad etichettare.

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