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Recensione su Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)

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13 aprile 2015

Bel film vincitore di quattro Oscar, difficile da etichettare (e questo piacerebbe al protagonista Riggan Thompson come dimostra il dialogo con la critica teatrale).
Riggan Thompson (un grande Michael Keaton, che ha molto in comune con il personaggio) vuole riscattarsi come attore e staccarsi dalla figura che lo ha reso celebre, Birdman (critica ai fumettoni che ultimamente imperversano sullo schermo). Per fare questo dedica anima e corpo a uno spettacolo teatrale basato su un’opera di Raymond Carver; inoltre deve cercare di recuperare il rapporto con la figlia disintossicata Sam (una splendida Emma Stone).
L’arrivo nel cast della piece del bravo attore Mike Shiner (Edward Norton sempre bravissimo) aumenterà il livello dello spettacolo ma allo stesso tempo causerà notevoli dissidi tra il cast. Infatti Mike scambia palcoscenico con la realtà, pretendendo il vero sulle scene ma facendo abbastanza il falso al di fuori; questo compromette anche il suo rapporto con l’attrice Lesley (Naomi Watts).
Alcune scene sono splendide, cito soprattutto lo sfogo di Sam con il padre; altre più imbarazzanti e simpatiche (la scena di Mike sul letto con Lesley oppure la camminata di Riggan in mutande per le strada). Riggan è in conflitto perenne con Birdman (che rappresenta un pò la sua coscienza).
Nel resto del cast da citare un sorprendetemente serio Zach Galifianakis (la saga di Una notte da leoni nel suo curriculum) nei panni dell’agente di Riggan, Andrea Riseborough (vista in Oblivion) nell’altra attrice dello spettacolo nonchè amante di Riggan, Amy Ryan (nomination per Gone baby Gone) è l’ex moglie di Riggan.

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