Recensione su Big Fish - Le storie di una vita incredibile

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Modelli mitologici / 3 ottobre 2015 in Big Fish - Le storie di una vita incredibile

Le avventure di Ed Bloom sembrano seguire i loro modelli mitologici in maniera abbastanza sistematica: Odissea (già il cognome del protagonista, del resto, ti fa pensare a Ulisse), con una specie di Circe o Tiresia (la Strega), il Ciclope e il Paese dei Lotofagi (il villaggio di Spectre); intermezzo biblico con Labano (il direttore del circo) e Giacobbe; finale a tema libero – forse non a caso il più divertente – con l’episodio dell’incursione dietro le linee cinesi e quello della rapina.
Nella seconda parte però il film diventa più faticoso: la fusione tra il realismo magico del passato e il realismo amaro del presente è incerta e insoddisfacente, e alla fine Burton spinge troppo sul pedale della commozione. Ma rimane comunque un film piacevole.
Il nome della confraternita universitaria sull’edificio dove abita Sandra Bloom è, un po’ perfidamente, ΣΩΔ. Marion Cotillard (Joséphine) est très jolie.

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