Recensione su Biancaneve e il cacciatore

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8 aprile 2015

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo film è stato una delusione, e mi dispiace perchè davvero avrei voluto che mi piacesse di più: son sempre felice quando esce un buon film fantasy… ma questo non fa parte di quelli.

Parliamo dei lati positivi: visivamente è bellissimo. La Foresta Nera è figherrima, il Castello pure, e la radura magica era… magica. Reparto costumi promosso a pieni voti, la colonna sonora mi è piaciuta assai e la maggior parte degli attori è stata all’altezza. Fine.
I problemi del film sono tutti nel comparto “narrazione della storia”.

Innanzitutto le premesse: hanno venduto questo film come una versione dark di Biancaneve e soprattutto una versione dove la principessa è la guerriera della storia. Entrambe le affermazioni sono false.
Non è un film dark, a meno che con dark non intendessero “In molte scene il colore predominante sarà il nero”. Non c’è niente di particolarmente oscuro od originale: Biancaneve nella Foresta Nera era una versione veramente dark.
Sul lato protagonista che combatte, è una presa per i fondelli. Bianca combatte negli ultimi cinque minuti di film, il resto del tempo non fa che venire sballottata da una parte all’altra da tutti i vari personaggi maschili.

La trama è semplice: la Regina Kattiva (Ravenna) conquista il regno di Biancaneve e la rinchiude in una torre. Tot anni dopo lo Specchio la informa che la ragazza è l’unica che può sconfiggerla, ma che se invece riuscirà a mangiare il suo cuore diventerà “immortale per sempre”. Peccato che Biancaneve decida di scappare proprio quel giorno.
Inseguita dagli scaggnozzi di Ravenna, Biancaneve finisce per unire le forze col Cacciatore e coi sette/otto nani, nonchè per guidare la ribellione che la porterà a riprendersi il regno.

I Problemi: Chi ha scritto la sceneggiatura andrebbe picchiato.
Ci sono battute come “Immortality… Immortality… Forever… ” che è di un’idiozia allucinante: è implicito che l’immortalità sia per sempre, come ca**o fai ad essere immortale per tre mesi? Immortalità significa non morire mai; restare vivi, appunto, per sempre.
Ho sentito giustificare la povertà dei dialoghi con “Ma Biancaneve è stata rinchiusa per dieci anni, ovvio che sia strana”, ma non sta in piedi: si sono presi la licenza di far correre, cavalcare a pelo, combattere una ragazza rinchiusa per dieci anni. E giustamente, visto che non è un film sulla riabilitazione muscolare. Allora perchè non prendersi la stessa licenza anche sulla capacità di esprimersi? Senza contare che affligge anche i personaggi che non sono stati rinchiusi per dieci anni.

Cose a Caso.
La mia impressione è che il film non solo si prende esageratamente sul serio, ma che manchi della cura di dettagli necessaria per essere considerato tale. Se avessero usato metà delle loro energie nella trama ne sarebbe uscito un lavoro migliore.
Prendiamo il prologo: per farsi sposare Ravenna manda un esercito di sagome di cartone, e logicamente il Re scende subito in battaglia in campo aperto.
Non si fa domande quando i soldati nemici stanno fermi, o quando si rompono invece di morire. Decide di sposare Ravenna il giorno dopo averla vista, credendola prigioniera. “Non avete nulla da temere da me” un par di palle, non l’hai mai vista prima e se la vuoi sposare è solo per trombarla senza essere chiamato stupratore. Per non parlare della prima notte di nozze, incommentabile, che Ravenna fa questo monologo su come gli uomini usino e buttino via le donne, ma lei li ucciderà, mentre il re fa i suoi comodi e si accorge che qualcosa non va perchè lo avvelena.
Scusate, ma quest’uomo meritava di essere ucciso.
Detto questo, io mi chiedevo come mai non girasse la voce che c’era una strega che sposa i re, li ammazza e poi ne devasta i regni se non è la prima volta che succede. E soprattutto, perchè Ravenna lo fa? Se fa così schifo a governare, perchè continua? Oppure perchè non dimostra la sua superiorità tipo… governando bene? Perchè non uccide Biancaneve subito? Perchè lo specchio le dice dopo dieci anni che quella ragazzina è la chiave della sua vittoria completa o della sua disfatta?

Un’altra scena che gronda faciloneria è quella in cui il Cacciatore decide di aiutare la principessa; è così stupida che sul serio mi sono chiesta come sia possibile che un professionista sia stato pagato per scriverla, perchè è roba da manicomio: la premessa: Ravenna ha detto al Cacciatore che, se le porta Biancaneve, riporterà in vita sua moglie. Lui accetta.
Dopo quindici secondi nella foresta cattura la ragazza, e qui sono palesemente andati nel panico perchè non sapevano come fargli cambiare bandiera, QUINDI: senza motivo, dal nulla, il Cacciatore pianta questa scenata allucinante in cui pretende che qui e ora riportino in vita la moglie. Con la regina che manco è con loro. Wtf?
E la cosa peggiore è che gli scagnozzi di Ravenna non si inventano una balla per temporeggiare ( “Serve la Regina per farlo”; “E’ già viva ma al castello”; “Serve che prima Mercurio sia in congiunzione con Plutone”). No. Gli dicono che Ravenna non ha mai avuto il potere di riportare in vita i morti, e che l’hanno solo preso per il culo.
Ma. Che. Cazzo.

È una scena di una pigrizia incommentabile. Al posto loro mi sarei vergognata.

(Su un’atra nota: il Cacciatore casca dal pero quando scopre che Ravenna vuole uccidere Biancaneve, anche se i termini del contratto erano “Una vita per una vita”).

Poi ci son dettagli, come Biancaneve che scappa dalle fogne e nelle fogne c’è solo acqua e quando invece ci passano i nani non è più solo acqua.

Spiegazioni? Quali Spiegazioni?
Il film si basa sul concetto “A Wizard did it”. Perchè le cose succedono? Boh, è così e basta.
Questo si riscontra soprattutto nella protagonista, che E’ Speciale. In che modo, o perchè, il film non si prende la briga di spiegarlo: Biancaneve non è solo pura, è la purezza incarnata e pertanto l’unica che può sconfiggere la Regina che è il suo esatto opposto. C’è solo una domanda.
Perchè?
Ma non solo Biancaneve è pura, lei è “la vita stessa”.
Qui si aggiunge, oltre a sovracitato “Perchè” un bel “Che cosa vuol dire?”. La mia idea è che sia una di quelle frasi a ca**o alla “Be the leaf!”, con l’unica differenza che The Legend of Korra sapeva cosa stava facendo. Viene detto che la sola presenza di Biancaneve ha effetti curativi. Non solo la cosa viene buttata lì e mai spiegata, ma dieci minuti dopo un personaggio muore accanto a lei, e questa miracolosa facoltà è completamente dimenticata!
Dopo essersi risvegliata, Biancaneve afferma che lei ha visto quello che la Regina vede. Ehm… Quando? Come? Di nuovo, perchè?
Insomma, Biancaneve è una Purity Sue per contratto. C’è anche questa scena random in cui incontra lo Spirito della Foresta di Princess Mononoke che la benedice, che serve solo a rimarcare quanto sia speciale. Tutti la amano e tutti la seguono, ma lei non fa niente per meritarsi questa devozione: Biancaneve è un plot device.

Ci sarebbe anche da dire sulla fantomatica ribellione del duca, che fondamentalmente si è chiuso in casa e Ravenna ha fatto l’unica cosa logica: visto che c’è questo idiota che si fregia del titolo di ribelle e all’atto pratico sta solo lì a dire “Buuu, la Regina fa schifo” (e neanche a voce troppo alta), lei lo lascia fare e se ne sbatte altamente.
Ah, e la Regina, nonostante stia invecchiando a super velocità (perchè la sola esistenza di Biancaneve che ha raggiunto la pubertà per lei è veleno) ritorna bellissima nella battaglia finale.

I Personaggi.
Considerando quando ti dialoghi facciano schifo, non c’è da sorprendersi quando ad un certo punto noti che senza determinata gente sullo schermo la storia filerebbe lo stesso.
In particolare i nani e William sono perfettamente inutili. William poi credo dica tre parole in croce, e il discorso più lungo che fa si scopre che non era lui.
Poi c’è il Finn, il fratello della Regina, e quando un personaggio te lo ricordi per il taglio di capelli è sintomo che qualcosa non va.
Personaggi tagliati con l’accetta, evoluzione pari a zero, quando ne muore uno non te ne frega niente. Tra l’altro se all’inizio i nani sono otto, di questi otto solo tre hanno un nome e di questi tre solo uno lega tanto tanto con Biancaneve… non serve essere un genio per capire chi non arriverà ai titoli di coda.
Per tutto il film i personaggi restano monodimensionali, e trovo gravissimo che in 116 minuti non siano riusciti a rendere credibili i rapporti che tra loro si sviluppano: quello principale, tra Bianceneve e il Cacciatore, non esiste. Non si vede mai quest’uomo burbero e distrutto ammorbidirsi verso questa ragazzina, né si vede Biancaneve affezionarsi.
Tant’è che quando il Cacciatore la bacia la scena sembra uscita dal nulla: non solo Kristen Stewart e Chris Hemsworth non hanno chimica, ma non gli hanno nemmeno dato un rapporto su cui lavorare! Da cosa si doveva capire che diventavano amici e qualcosa di più, se per buona parte del film manco parlano?

Il Ritmo.
Non va.
Non va, non va, non va.
Il film è noioso per buona parte del tempo, ci sono lunghi intervalli dove non succede niente e poi in cinque succede il mondo. E l’hanno montato a caso: il flashback di Ravenna è totalmente random!

Interpretazioni.
Come ho detto, la maggior parte se la cava bene: anche Sam Claflin, che interpreta un personaggio inutile, ce la mette tutta e fa un discreto lavoro.
Il problema è Kristen Stewart, che ha l’emotività di un cucchiaio. Avrà al massimo due espressioni, e nessuna di loro è intensa: quando deve “morire” per via della mela mi sono sentita in imbarazzo per lei. Il che è un problema perchè già il personaggio che le hanno dato fa schifo, e lei riesce a renderlo addirittura più monodimensionale.

Film mediocre nella migliore delle ipotesi, con tante idee sprecate.

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