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Bianca

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Bianca
Bianca

Michele Apicella, giovane professore di matematica che stravede per i dolci, è stato appena assunto al 'Marilyn Monroe', un surreale liceo romano decisamente 'sperimentale'; il nuovo impiego lo porta a cambiare casa e a conoscere una cerchia di nuovi vicini, che lui aggiunge al suo personale schedario (nel vero senso della parola) di persone delle quali osserva e analizza ossessivamente i comportamenti, in particolare quando si tratta di coppie: quando i suoi conoscenti iniziano a morire uno dietro l'altro, i suoi strani atteggiamenti attirano l'interesse del commissario di polizia...
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Bianca
Attori principali: Nanni MorettiLaura MoranteRoberto VezzosiRemo RemottiVincenzo SalemmeEnrica Maria Modugno, Claudio Bigagli, Margherita Sestito, Dario Cantarelli, Virginie Alexandre, Nicola Di Pinto, Gianfelice Imparato, Luigi Moretti, Daniele Luchetti
Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura/Autore: Sandro Petraglia, Nanni Moretti
Produzione: Italia
Genere:
Durata: 96 minuti

. / 30 Settembre 2017 in Bianca

Bianca di Nanni Moretti è una storia tragicomica che ha per protagonista Michele Apicella, professore di matematica che inquadra la vita secondo regole ferree e che non scende a compromessi. Preso da un percorso di ricerca della perfezione nella vita e nelle relazioni umane, Michele finirà per cercare di imporre la sua unica visione del mondo agli lati, fallendo. Piuttosto bizzarro e surreale per certi versi, ma ricco di perle per altri, Bianca finisce presto e lascia molti bei momenti impressi in memoria, oltre che portare avanti un discorso interessante circa la difficoltà di entrare in relazione con gli altri quando la tua vita è vissuta secondo una visione univoca e per niente relativista. Molto bella e d’impatto Laura Morante, sempre bravo Nanni Moretti e azzeccata la colonna sonora.

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Crudelmente esilarante / 21 Giugno 2017 in Bianca

Amo il giovane Moretti, anzi amo il giovane Michele Apicella e il suo carattere lunatico, le sue esternazioni surreali, la sua presenza scenica nocchiuta, “con lo sterno carenato”. Con Bianca il regista romano ammanta il suo humour nonsense di un velo drammatico, tendente al thriller, in una lenta progressione verso l’epilogo in cui l’amarezza domina definitivamente sul comico. L’amore complicato, la felicità impossibile, la solitudine del misantropo; punti crudeli dell’esistenza che riescono a far male anche nella più esilarante e assurda delle situazioni, come la scuola Marilyn Monroe con i suoi bizzarri professori e un preside dalla risata teatralissima (grande Dario Cantarelli). C’è un bel po’ di Hitchcock, dalle atmosfere cupe alla chiara reminiscenza di Rear Window con il voyeurismo guardone del protagonista nella perfetta location di un terrazzo al centro di una palazzina in via Tiburzi, Roma.

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Apicella stories / 25 Giugno 2012 in Bianca

Non c’è dubbio.”Bianca” è il miglior film di Nanni Moretti.In questo splendido film,il classico alter-ego del regista,Michele Apicella,non possedendo una vita sua,è ossessionato dalla vita degli altri.Michele,è un professore di matematica alla scuola Marilyn Monroe,ed è qui che si consuma la tragedia.A far cambiare istantaneamente la vita dell’uomo è una donna.Una donna bellissima,dice di chiamarsi Bianca.Nanni Moretti,tra una sfrenata passione per dolci di ogni tipo e per le scarpe delle persone e una lenta tragedia che si sviluppa in un mondo nuovo e impossibile da ritrovare,si muove con calma,forse impaurito.”Bianca”,non solo è il suo capolavoro,ma è un’analisi serrata sulla realtà umana delle cose.Le cose materiali,le cose spirituali,le cose nè materiali nè spirituali.L’arrivo della donna,non solo scombussola tutta la vita “perfetta” di Michele,ma influisce sulla sua già disturbata psiche.Da antologia il discorso finale con il commissario,la prima notte con Bianca e la scena del pullman.Un geniale affresco poetico e poco consolatorio.Nel mirino di Moretti le amicizie,vere o fasulle.Moretti non può mettere limiti,non riesce a mettere paletti alla sua sfrenata paranoia e ossessione.L’immagine dell’uomo che ci dà è quella di un involucro apparentemente nullo e privo di vita.Un involucro che si attiva quando l’oggetto del suo desiderio si manifesta.E in questo caso,l’oggetto è lei,la donna della vita,una Laura Morante in condizioni strepitose.Indimenticabile il personaggio di Michele Apicella.I primi film di Moretti sembravano tutti tasselli di un puzzle infinito.Se dovessimo dare un titolo a questo tassello,lo chiameremmo “Lucida follia di un piccolo-borghese”.Moretti,piccolo-borghese della situazione,qualche anno prima de “La messa è finita” si crea un universo a parte.Tra segreti familiari,killer che colpiscono per pura follia(giusta,forse,ma pur sempre follia) e donne bellissime che sgambettano per le strade sussurrando parole dolci e baciando uomini che non conoscono e non conosceranno mai del tutto.Sembra un sogno.Ma Moretti,purtroppo,deve mettere in scena la cruda verità.E “Bianca” è la sua verità suprema.

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