Berlinguer ti voglio bene

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Berlinguer ti voglio bene

Nella provincia toscana, le giornate di Mario Cioni (un giovane Roberto Benigni), trascorrono tra il lavoro, le chiacchierate sulla politica e sugli amori con i compagni (sempre condite da una congrua dose di blasfemie) e altri vezzi da perdigiorno...
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Berlinguer ti voglio bene
Attori principali: Roberto BenigniRoberto BenigniAlida ValliAlida ValliCarlo MonniCarlo MonniSergio ForconiSergio ForconiGiovanni NanniniGiovanni NanniniRosanna Benvenuto, Paolo Pieri, Franco Fanigliulo, Mario Pachi, Maresca Fratini, Donatella Valmaggia, Donato Sannini, Annalisa Foà, Walter Fantini, Patrizia Mauro, Chiara Moretti, Ronaldo Bonacchi, Mostra tutti

Regia: Giuseppe BertolucciGiuseppe Bertolucci
Sceneggiatura/Autore: Roberto Benigni
Produzione: Italia
Genere: Commedia
Durata: 95 minuti

Dove vedere in streaming Berlinguer ti voglio bene

Rvisto / 26 Gennaio 2014 in Berlinguer ti voglio bene

dopo tanti anni e mi è piaciuto ancora più della prima volta. Grande Benigni che mette insieme Chaplin, Keaton e molte macchiette del cinema muto e non. La scena dell’uso “improprio” delle bottiglia di coca cola è mitica ripresa molti anni dopo da Carlo Verdone. Un grande film snobbato e censurato all’epoca della sua uscita ma da non perdere.

Un cult all’italiana / 20 Giugno 2012 in Berlinguer ti voglio bene

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mario Cioni passa le sue giornate tra il lavoro (decisamente proletario), le chiacchierate sulla politica e sugli amori con i compagni (sempre condite da una congrua dose di blasfemie) e altri vezzi da perdigiorno.
Mentre Guido è impegnato in un ballo con una signora che ha appena abbordato, gli amici fanno annunciare dallo speaker, per scherzo, la morte della sua mamma . Preso dallo sconforto, inizia a vagare per le campagne pronunciando ogni sorta di improperi e passa la notte sotto un ponte, a fare riflessioni tra il metafisico e il popolare. La mamma in realtà è viva e Guido in seguito subirà l’umiliazione di vederla frequentare uno dei suoi storici amici.

A metà tra una commedia sociale ed una ironica il film è sempre ricco di battute esilaranti ma anche riflessioni tragicomiche (come in generale tali sono le situazioni che si susseguono).
Benigni è grandissimo, ma anche la Valli e tutti gli altri attori.
Il provincialismo del film è tutt’altro che un difetto; al contrario, l’umorismo toscano contribuisce alla generale riuscita comica.

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