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Recensione su Benvenuti al nord

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4 ottobre 2014

“La terra dei cachi”. Così dipingeva Elio al festival di Sanremo del 1996 il nostro bel paese. Più che la terra dei cachi la nostra è purtroppo la terra dei pregiudizi, sia che siamo nati al nord, al centro o al sud patiamo un po’ tutti quanti di questa “malattia” e invece di combatterla molto spesso ci divertiamo a sguazzarci dentro…questo è un po’ il nostro problema, uno dei tanti che abbiamo…
“Benvenuti al sud” non mi era piaciuto granché, anche se l’ho trovato tutto sommato un film godibile, con qualche trovata simpatica grazie anche al duo Siani-Bisio, “Benvenuti al Nord” non è niente di tutto questo, è un film che avrebbe potuto essere carino, leggero e divertente se solo il duo Miniero e Bonifacci avessero scritto una sceneggiatura che si avvicinasse perlomeno alla decenza e non alla spazzatura come è invece purtroppo accaduto.
Se “Benvenuti al sud” aveva qualche trovata simpatica, questo “Benvenuti al Nord” è proprio inguardabile, talmente infarcito di luoghi comuni e pregiudizi da risultare alla fine un film al limite della stupidità e del razzismo tanto nei confronti del sud quanto del nord.
Gli abitanti del Mezzogiorno vengono descritti come una massa di bifolchi che vanno in giro con caffettiere giganti, che viaggiano con prosciutti e mozzarelle di bufale al seguito, che temono la cucina settentrionale come se fosse la morte e vedono il Nord popolato da esseri ostili, chiusi e per nulla solidali…di contro gli abitanti del Nord vengono descritti come persone glaciali, inospitali, egoiste, concentrate solo su sé stesse e sulla carriera, urlatori di “terroni” a chiunque si avvicini loro e abbia ai loro occhi il sentore di essere un meridionale….che bello, la sagra dei luoghi comuni…sarebbe bastato da parte di Miniero limitarsi nel descrivere talune situazioni che sono tipiche degli stili di vita, completamente differenti, tra Nord e Sud, sarebbe bastato non estremizzare, ma come al solito siamo fatti così, ci piace farlo…
Alla fine la guerra tra Nord e Sud finisce in una sorta di pareggio, non c’è un vincitore, non c’è un vinto, ne escono entrambi poco dignitosamente e il tutto diventa pesante e ridicolo, straripando poi nel finale, che da solo butta giù una commedia già di suo piuttosto debole.
Gli interpreti anche questa volta se la cavano abbastanza bene, bravi Claudio Bisio, Alessandro Siani e Angela Finocchiaro, bravo anche Paolo Rossi, ma ciò che manca in questo film è il senso di misura, il non saper realizzare un film simpatico nel quale potersi prendere in giro con garbo ed eleganza…i francesi ce l’hanno fatta, noi no, noi sappiamo solo insultarci a vicenda…
Evviva l’Italia, la terra dei pregiudizi…

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