Recensione su Ben-Hur

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Spettacolare corsa delle bighe e poco altro / 4 Luglio 2017 in Ben-Hur

Altro adattamento cinematografico del romanzo “Ben-Hur” di Lew Wallace.
Discreto film storico ambientato ai tempi dell’Impero Romano, all’epoca di Gesù.
Ben Hur (Jack Huston) è un ebreo di Gerusalemme, nobile che vive felicemente con il fratello adottivo Messala (Toby Kebbell), un romano trovato orfano da piccolo. Messala però ha altri obiettivi e parte per combattere nelle campagne di conquista dei Romani.
A Gerusalemme c’è un gruppo di anarchici, gli Zeloti, che cercano di ribellarsi all’Impero Romano; Ben-Hur ospita uno di loro ferito e di lì le cose per lui e per la sua famiglia precipitano.
Il momento più atteso e spettacolare è sicuramente la corsa delle bighe; che la tecnologia rende ancora più tesa, violenta e intensa rispetto a quella con Charlton Heston. Il resto è quasi un classico: il ricco che precipita dalla sua condizione fino a toccare il fondo come schiavo, per poi trovare l’animo di ribellarsi ai soprusi Romani. Parte di amore, non solo per la compagna Ester ma anche per Gesù (Rodrigo Santoro) che incrocia più volte il destino con quello di Ben-Hur.
Nel resto del cast da citare il solito Morgan Freeman (quest’anno l’ho già visto in 7 film) nei panni dello sceicco Ilderim che raccoglie Ben-Hur dopo il naufragio e lo accoglie quasi come un figlio. Ayelet Zurer (vista in Angeli e Demoni) è la madre di Ben-Hur.

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