Bella di giorno

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Bella di giorno

L’affascinante Severine rimane turbata quando viene a sapere di una conoscente che si prostituisce in una casa di appuntamenti. Si reca anche lei in una di queste case per il desiderio recondito di provare una tale esperienza: se da un lato respinge l’idea per il grande amore che prova per il marito Pierre, dall’altro ne è attratta irresistibilmente. Nella casa diventerà Bella di Giorno, molto richiesta per il suo stile aristocratico e i capricci con cui si nega, facendosi ardentemente desiderare…
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Belle de jour
Attori principali: Catherine DeneuveJean SorelMichel PiccoliGeneviève PagePierre ClémentiFrançoise Fabian, Macha Méril, Muni, Maria Latour, Claude Cerval, Michel Charrel, Iska Khan, Bernard Musson, Marcel Charvey, François Maistre, Francisco Rabal, Georges Marchal, Francis Blanche, Luis Buñuel, Marc Eyraud, Bernard Fresson
Regia: Luis Buñuel
Sceneggiatura/Autore: Luis Buñuel, Jean-Claude Carrière
Fotografia: Sacha Vierny
Costumi: Yves Saint-Laurent
Produttore: Henri Baum, Raymond Hakim, Robert Hakim
Produzione: Francia, Italia
Genere: Drammatico, Romantico, Erotico
Durata: 101 minuti

sempre truccata / 4 Marzo 2013 in Bella di giorno

io dei film degli anni ’60 amo molto la finzione palese di alcune scene, tipo il trucco femminile permanente.
La storia si conosce e l’assurdità di alcuni comportamenti di bella di giorno sono chiari, i riferimenti alla psicanalisi ci sono ma io mi aspettavo qualcosa di più esplicito, molto è lasciato all’interpretazione dello spettatore soprattutto il finale mi ha lasciato perplessa a meno che non vediamo il sogno solo come evasione dalla realtà. Mah…

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21 Giugno 2012 in Bella di giorno

La storia è da Madame Bovary evoluta, del XX secolo. Il comportamento biasimevole di Severine viene giustificato in alcuni spezzoni che il regista dedica alla sua infanzia, in cui probabilmente aveva subito delle sevizie. La trama si mescola sovente al resoconto onirico, in cui Severine tenta inconsciamente di espiare le sue colpe.
Un film che sobilla malumori viscerali anche nei non bigotti, per i paradossi che si porta dietro, legati alla personalità di Severine. Rifiutato dal festival di Cannes, vinse il Leone d’Oro a Venezia.

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