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Recensione su Tutto può cambiare

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a buck for a book / 5 novembre 2014 in Tutto può cambiare

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E pure la versione originale con i sottotitoli in italiano è sbarcata in Trentino, evviva!

Keira con l’accento british, mi sono chiesta se lei sia natia della Vecchia Inghilterra..io credo di sì, perché gli americani per cui ho fatto la babysitter dicevano che gli inglesi hanno i denti brutti..e sì, Keira non ha una bella dentatura.
Comunque canta, è una tipetta acqua e sapone con l’amore per la musica. Va a New York per poter sostenere il suo fidanzato (quel falsetto di Adam Levine), cantautore pure lui, che ha composto musiche per un film e ora gli States lo vogliono..lo vogliono rendere popular…fare delle hit! Svenderlo insomma.

L’altro protagonista è un Mark Ruffalo allo sbando, con il bourbon come migliore amico e una carriera in declino da talent scout, che poi non è in declino..solo che ha una visione autentica della musica…niente pop. Indie it’s the way!

Si incontrano. Lei che canta la sua canzone dopo esser approdata sul divano di un suo amico, musicista pure lui, grassottello e super amicone e io me ne sono innamorata, di lui, già. Approdo sul divano dopo un tradimento del fidanzato, con una squinzia della casa discografica.

Vabbeh, si incontrano. Mark è appena stato licenziato dalla casa di produzione che lui stesso ha fondato. E’ ubriaco, non abita più con la moglie. E mentre lei canta avviene la magia, Mark vede l’arrangiamento nuovo e bang! Lui le propone un contratto, che poi non glielo può fare perché non lavora più nella casa discografica, ma le dice che può far ascoltare al suo ex socio il suo demo. Lei il demo non ce l’ha “scrivo ogni tanto delle canzoni, non canto!”

Devo dirlo? Ovviamente la cosa all’ex-socio non sconquinfera e allora che si fa? Se ne trova una più bella che problemi non ha! Già! Se lo registrano da soli il cd, con musicisti che vogliono impiegare il loro talento in progetti più stimolanti e lo registrano in tutti gli angoli di NY con in sottofondo i rumori della città.
La magia avviene. Loro hanno un legame alla “Lost in translation”, ma niente bacio qui eh.

Le loro vite cambiano, nuovi inizi, piccolo rewind…un successo, tante cose belle..e lei che va sorridente, dopo un po’ di lacrimucce, in sella in una bici, per le strade buie di New York!
Ah, che beltà!

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