Recensione su Batman Forever

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9 Febbraio 2015

Il primo Batman diretto da Joel Schumacher rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto ai primi due mitici episodi firmati Tim Burton: un balzo verso la banalità del blockbusterone hollywoodiano fine a se stesso, senza alcuna pretesa artistica, solo quella di far fruttare più soldi possibili alla produzione (peraltro, detto per inciso, il produttore è proprio Tim Burton, che ha deciso così, con scelta a suo modo intelligente, di farsi una montagna di soldi facendo sporcare le mani, e soprattutto la reputazione, ad altri).
Gotham City viene ufficialmente accostata a New York, con la scena della statua della libertà, facendo da apripista a Nolan, che di Gotham manterrà soltanto il nome.
Cambiano tutti o quasi i personaggi.
Quello femminile (ma non è una novità), con una Nicole Kidman francamente inguardabile, ai limiti del fastidioso.
Cambia lo stesso Wayne/Batman, un Val Kilmer che riesce nella non facile impresa di far rimpiangere Keaton (salvo poi pensare, una volta visto Clooney nel quarto episodio, che tutto sommato sto Val Kilmer non se l’era cavata poi tanto male).
Per fortuna non cambia il maggiordomo Alfred, l’unica costante della serie, che quasi da solo tiene a galla questo episodio almeno dal punto di vista umoristico, con le sue battutine argute.
I due cattivi di turno sono il Due Facce di Tommy Lee Jones, così così.
E il mr. E.Nigma di Jim Carrey, molto sopra le righe ma godibile.
Fa ingresso sulla scena anche Robin, giusto per gettare un’esca al pubblico giovane femminile.
Nel complesso è comunque una pellicola non insufficiente, anche se chiaramente si pone come anteprima del baratro in cui cadrà la serie con il quarto episodio.
Ma quello è un altro film.

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