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Recensione su Batman Begins

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Let the games begin. / 22 marzo 2013 in Batman Begins

Per la regia dell’inglese Christopher Nolan con un cast molto albionico (poi ci arriviamo), questo bel film ha avuto il grande merito di inondare di nuova popolarità l’uomo pipistrello. Il personaggio infatti dopo i crimini contro l’umanità perpetrati da Joel Schumacher che rispondono al nome di Batman forever (1995) e Batman & Robin (1997) era in fase di stallo, che stonava con l’enorme successo che stava riscuotendo parallelamente la Marvel con nuovi film supereroistici. Nolan lo ha resuscitato dalle ceneri con una pellicola molto gradevole, che oggi è sottovalutata perché agli spettatori medi piace tanto farsi le seghe su quanto il Joker di Heath Ledger sia bello, bravo, figo e ben realizzato. Ovviamente hanno ragione, ma è un peccato non considerare l’origine della trilogia perché andrebbe perso qualcosa, un po’ come se Guerre Stellari fosse iniziato su Hoth (per favore ditemi che l’avete capita). Tornando al personaggio nato nel 1939 da Bob Kane, in questo film la regia è su ottimi livelli con un uso molto accurato delle inquadrature e dei vari campi, che in varie scene d’azione aumentano l’idea di movimento del personaggio: essendo un combattente sostanzialmente di tipo ninja questo fattore è molto importante. La sceneggiatura, dello stesso Nolan e di David Goyer è strutturata su molti livelli creando molte storie parallele che risultano però ben amalgamate, non avendo mai l’impressione di scene e dinamiche messe lì tanto per fare numero e casino. I personaggi sono tutti ben esplorati e sia i fan del fumetto sia i neofiti ne possono apprezzarne le sfaccettature, anche se alcuni di loro rimangono per poco tempo effettivo sullo schermo. Per quanto riguarda gli attori ottima la scelta del gallese Christian Bale come Wayne/Batman, che riesce ad impersonare i vari passaggi della maturazione del suo personaggio dando l’impressione allo stesso tempo di essere lo stesso ma diverso; abituato alle trasformazioni fisiche non gli sarà stato difficile accumulare una notevole quantità di muscoli utili per pestare a sangue i cattivi. Gary Oldman come commissario Gordon è praticamente perfetto, con l’attore inglese che per una volta non interpreta un pazzo omicida ma anche nel Lato Chiaro della Forza se la cava egregiamente. Gli irlandesi Cillian Murphy (ottimamente realizzato in carne ed ossa lo Spaventapasseri sia come aspetto sia come effetti speciali per quanto riguarda le allucinazioni) e Liam Neeson danno un grande contributo al film con le loro interpretazioni. In ruoli minori attori da 24 carati come Morgan Freeman come corrispettivo del Q di James Bond, Michael Caine personificazione eccezionale di Alfred, Tom Wilkinson nei panni sporchi di pummarola del boss italoamericano Carmine Falcone, Ken “Samurai“ Watanabe e Rutger Hauer-Io ne ho visti supereroi che voi umani non potreste immaginarvi. Katie Holmes, ex Joey Potter di Dawson’s Creek come fiamma del protagonista non è neanche male.

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