Recensione su Bastardi senza gloria

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12 maggio 2011

Altro splendido film di Tarantino che stavolta si cimenta con la caccia ai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Splendida la suddivisione in capitoli (e nonostante questo, al cinema sono riusciti a toppare l’inserimento dell’intervallo) e ottimo l’inizio.
Siamo nella campagna francese occupata dai nazisti e si assiste a un intensissimo dialogo tra un colonello nazista Hans Landa (x questo ruolo avrei visto benissimo Tim Roth ma Christoph Waltz se la cava alla grande) e un contadino francese.
Nel prosieguo si intrecciano due vicende parallele.
1) quella dei bastardi senza gloria ovvero un manipolo di ebrei che dà la caccia ai nazisti cercando di portare a casa più scalpi possibili governati dal tenente Aldo Raine (un bravissimo Brad Pitt). Nei panni del “bastardo” sadico con la mazza da baseball non poteva che esserci Eli Roth, ovvero il regista di Hostel.
Grazie all’aiuto di un attrice (la bella Diane Kruger) complottano x eliminare componenti importanti del Terzo Reich.
2) La vicenda di una giovane ebrea (la splendida Melanie Laurent) scampata al massacro iniziale perpetrato dal colonnello Landa e che cercherà di ottenere la sua vendetta.
Le caratteristiche di Tarantino ci sono tutte: grandi dialoghi (farciti da atmosfera), azione, sangue a go go (con alcune piccole esagerazioni) e citazioni cinefile (il generale si chiama Edwig Fenech, vi ricorda qualcosa?).
Inoltre esalta alla grande gli attori.
Piccolissimi difetti: il ritmo è forse un pò lento (anche se ogni momento è godibilissimo) e qualche sottotitolo di troppo (si parla spesso in tedesco o in francese e quindi compaiono i sottotitoli in queste occasioni).

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