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Recensione su Bastardi senza gloria

/ 20098.01328 voti

19 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Del film c’è poco da dire che non sappiate già (e, onestamente, se non l’avete visto, ma che vi parlo a fare?). Solo andatevi a cercare di quelle critiche bellissime dove si segnalano tutte le citazioni e gli omaggi di Taranta, che ce ne sono milioni, e provate a contare attraverso quanti generi diversi riesca a passare tutti insieme, camminando sempre sugli stessi fili narrativi, and enjoy.
Coi sottotitoli ci sto dentro, il francese lo capisco, all’inizio quando il Lamda o come si chiamava chiede al contadino di passare dal francese all’inglese io: “NUOOOOOOOOOOOO!!!!”. Pessimismo, ca**o, si andava così bene…
Che altro? Che gnocca con quegli occhioni la francese che ci ha messo dentro.
La lontananza deve avermi aiutato, ma penso sia un miracolo che io non sapessi nulla di cosa succedeva nel film, con tutto quel che se ne è parlato. E me lo son gustato molto di più. Anche perché, se sapessi che a qualcuno ancora manca, io avrei una voglia di spoilerarlo tremenda *_*
La differenza con l’Italia è che al lunedì pomeriggio al cinema non ci sono solo vecchi, ma può capitarti che ti si sieda persino accanto (e nei posti davanti quanto sto io già è strano) una tipa carina.
No, sii obbiettivo.
Ok.
Non l’ho davvero visto se era carina.
Ho visto che aveva una gonna corta e delle gambe yum.
Ok?

15 commenti

  1. patrizia7 / 29 gennaio 2013

    Un film banale di un regista di serie B , per spettatori di serie B. Ed un offesa alla comunita’ ebraica…

  2. patrizia7 / 29 gennaio 2013

    non ho capito i vostri commenti

    • yorick / 29 gennaio 2013

      Ultimamente Tarantino va di moda, purtroppo. Quindi la recensione non sarà apprezzatissima. Comunque concordo, è un regista sopravvalutatissimo, che ha già dato quello che doveva dare tanti anni fa (cioè quando nessuno se lo filava). Che il film sia offensivo, però, no, c’ha ragione @drmabuse: è la deriva postmoderna, la “mort de l’auteur”.

  3. patrizia7 / 29 gennaio 2013

    ho capito il tuo Alfredo….forse hai ragione 🙂

  4. patrizia7 / 29 gennaio 2013

    Trattando in maniera veramente stupida una tragedia colossale

    • mat91 / 29 gennaio 2013

      La tragedia del popolo ebraico Tarantino la analizza in maniera molto più marginale di altri, soffermandosi più che altro sul personaggio di Shoshanna che da vittima diventa carnefice… non so, io personalmente quello che sostieni tu lo vedo molto più nel sopravvalutatissimo (secondo me, poi sono opinioni) “La vita è bella” di Benigni, che ci dedica tutto il film, con la seconda parte nel campo vero e proprio… i tedeschi strilloni stile Sturmtruppen qui sono solo nel “nein nein nein” di Hitler, là in tutto il film, ad esempio, così come la raffigurazione di un campo di concentramento che sembra un villaggio vacanze Alpitour…

      • yorick / 29 gennaio 2013

        Erhm, “analisi” e Tarantino non stanno bene nella stessa frase. Tarantino non analizza nulla: non vuole farlo, non ne è in grado e, con tutto rispetto, penso che neanche il suo pubblico apprezzerebbe un’analisi storico-sociologica sui suoi film. Il film poteva essere benissimo ambientato nel 1600 come ai giorni nostri, non cambia nulla. Così come Django.

      • patrizia7 / 29 gennaio 2013

        La caricatura grossolana dei crucchi la fa tarantino non Benigni…

  5. SaraEmily / 29 gennaio 2013

    Un conto è trattare con leggerezza, come fa Tarantino, stravolgendo la Storia a suo piacimento. Un conto è incentrare il film, o almeno la seconda parte nel caso di La vita è bella, su un dramma nel dramma: essere genitore in quel caso specifico, in quella situazione. E scusami @mat91 ma la questione “tedeschi strilloni” passa decisamente in secondo piano, A MIO MODESTO PARERE.

    • mat91 / 29 gennaio 2013

      Era per fare l’esempio di un elemento secondario che mi era sembrato ridicolo. Come scena ti potrei dire l’appello alla “principessa” con gli altoparlanti o il bimbo ebreo che mangia con quelli tedeschi che sembrano Rick Schroder ne “Il piccolo lord”. Scene che tant(issim)e persone hanno trovato poetiche, intense o in un certo senso fiabesche ma che a me personalmente sono sembrate stupide… Il mondo è bello perché vario

  6. patrizia7 / 29 gennaio 2013

    non riesco nemmeno a scrivere nella stessa frase Benigni e quello pseudoregista….

    • cellophane / 29 gennaio 2013

      ma cos’è tutto quest’astio?! “offesa alla comunità ebraica”? ma di che stiamo parlando? bah.
      non mi risulta che il film avesse pretese di studio, analisi o rappresentazione della condizione ebraica durante la seconda guerra mondiale, essù. poi insomma ti vorrei far notare la fine che fa hitler.. possibile che sia così difficile cogliere lo spirito ca**one del tutto? diamine! ci può stare che non ti sia piaciuto, che odi tarantino, ok, ma trovo la tua indignazione un tantino fuori luogo.

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