2009
30 Recensioni su

Bastardi senza gloria

/ 20098.01360 voti
Bastardi senza gloria

come il vino / 5 Agosto 2018 in Bastardi senza gloria

prima visione: ok il solito Tarantino, bravo.
seconda visione: ca**o quelle sfumature non le avevo notate!
dalla terza visione in poi (io credo di essere alla decima): C A P O L A V O R O.
consiglio di vederlo assolutamente in LINGUA ORIGINALE sottotitolato, il rischio è di perdere la metà delle finezze che sono state infiate nel film, per quanto mi riguarda questo è uno dei migliori (non posso dire IL) film di Quentin Tarantino, qualcosa di magistrale, unico, e credo anche irripetibile; per sua stessa ammissione è il film che ha avuto la più lunga gestazione in tutta la sua produzione.

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Bellissimo! / 28 Aprile 2018 in Bastardi senza gloria

Questo film è veramente una genialata in stile Tarantino. La violenza ovviamente non può mai mancare, ma dato il contesto in cui è inserito direi che calza a pennello. Ho trovato veramente esilarante verso il finale la scena dei finti siciliani e, come sempre, eccellente l’interpretazione di Christoph Waltz.

Richard Sammel in pochi folgoranti minuti / 4 Dicembre 2017 in Bastardi senza gloria

Io non aggiungo nulla di quanto già detto a proposito di questo gran film di guerra, infiltrazioni spionistiche, guerriglia, etc. ma solo un parere personale su chi è davvero il grande attore qui dentro. No, non è Brad Pitt che sinceramente poteva essere sostituibile con qualunque altro divo. E non è nemmeno Christoph Waltz, comunque ottimo nel suo Hans Landa. Il suo nome è Richard Sammel e recita pochi folgoranti minuti nella sequenza dell’agguato ai nazisti in una forra, quella dove farà la sua prima comparsa l’Orso Ebreo Eli Roth con la sua mazza da baseball. Sammel è un attore in grado di recitare perfettamente in cinque lingue; la sua interpretazione di un sergente nazista catturato è una parentesi di trascendenza, un respiro di puro teatro in un film di genere. Sono tante le cose che mi rimarranno impresse di Inglorious Bastards, dalla tremenda scena a teatro ai dialoghi drammatici, carichi di tensione imminente come la sequenza iniziale o quella del locale nello scantinato, ma l’espressione del sergente Rachtman fieramente inginocchiato davanti a Aldo Raine rompe davvero la quarta parete, condensando in quegli occhi tutti i diligenti e “volenterosi carnefici di Hitler”.

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Capolavoro assoluto / 25 Agosto 2017 in Bastardi senza gloria

Alcune volte mi chiedo come faccia Quentin Tarantino a partorire storie e personaggi così geniali. Una sceneggiatura che non sbaglia un colpo e in questo modo il film non perde mai di intensità. Ogni singola scena è un gioiello, a partire da quella in cui Hans Landa parla con il signor LaPadite nella sua fattoria, fino a quella della premiere del film nel cinema di Shosanna. Tutti i personaggi sono fenomenali, soprattutto quello di Hans Landa, interpretato da un superlativo Christoph Waltz che, grazie a questo film, è diventato uno dei miei attori preferiti. Questo film piacerà sicuramente anche agli appassionati di lingue in quanto si alternano frequentemente francese, inglese, tedesco e anche un po’ di italiano. Meravigliosa anche la colonna sonora e la fotografia. Consiglio di vederlo in lingua originale perché la scena in italiano è da non perdere e perché in questo modo potrete apprezzare appieno l’interpretazione di Brad Pitt.

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In nazismo secondo Tarantino / 9 Febbraio 2017 in Bastardi senza gloria

Tarantino scherza con un tema piuttosto delicato….comunque al di là dell’ambientazione, il film è davvero impeccabile ed in particolare io sottolineerei l’ottima scelta dei personaggi e relativi attori (cavolo non ce n’è uno brutto…questo si che è razzismo!).

Rivisto e corretto… / 1 Agosto 2016 in Bastardi senza gloria

Quando vidi la prima volta questo film quando uscì non mi colpì particolarmente ma riconosco che ero in un momento della mia vita non molto positivo e vedevo tutto con altri occhi.
Ieri mi sono deciso di rivederlo e…. CHIEDO SCUSA!!!
Geniale e perfetto.
Adoro Tarantino e non averlo visto come doveva essere mi fa chiedere scusa.
Fantastici i dialoghi. Attori che sono bastardamente molto bravi ma… Beh su tutti ho trovato anzi ho avuto l’ennesima conferma su Christoph Waltz, nel Cacciatore di Ebrei in questo film: è semplicemente fantastico.
Diversi film con lui sono sempre una garanzia per me.
Tarantino non mi delude mai…
Una garanzia…
Ad maiora!

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La Storia, come avrebbe dovuto essere / 8 Dicembre 2015 in Bastardi senza gloria

“Questo potrebbe essere il mio capolavoro”

Non so se questo è il capolavoro di Tarantino, so che è un gran bel film.
In realtà, ci sono varie forzature narrative, e un intero “capitolo” che mi ha convinto poco. Ma l’idea del film è geniale e, in un certo senso, catartica. La regia è, ovviamente, eccellente e l’interpretazione degli attori da applausi.
Un film che reinventa la Storia, una volta tanto in maniera positiva.

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I Nazisti secondo Quentin / 25 Ottobre 2015 in Bastardi senza gloria

Favoloso.
Musiche da pelle d’oca.
Brad Pitt & Christoph Waltz Eccezionali.

Ma quanto è bello ammazzare nazisti… / 18 Ottobre 2015 in Bastardi senza gloria

Prendete otto stronzi, ma stronzi sul serio, non soldati. Sadici, spietati, insomma delle vere e proprie bestie, comandate da un tenente che si crede un apache. Ecco, prendete tutte queste cose e mettetele insieme. Poi prendete la seconda guerra mondiale, la Francia occupata dai nazisti e tutto il resto e metteteci dentro i suddetti otto stronzi, che avrebbero lo scopo di far cagare sotto i nazisti e ci riescono così bene che il film funziona, meno rispetto ad altri film di Tarantino, però tutto sommato funziona… Perciò se stavate pensando di guardarlo, fatelo tranquillamente, non saranno certamente due ore e passa buttate….

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La guerra secondo Tarantino / 12 Maggio 2015 in Bastardi senza gloria

Quentin riscrive magistralmente la storia, in particolar modo l’occupazione della Francia dai nazisti.
Qui la parte dei dialoghi è unica con buone scene cariche di tensione… sembra che i personaggi delle Iene siano andati indietro nel tempo per farla pagare cara ai nazisti.

25 Aprile 2015 in Bastardi senza gloria

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che ha il suo punto di forza nelle interpretazioni, quasi tutte ottime, a partire dallo strepitoso Christoph Waltz. Per gustarlo interamente andrebbe però visto nella versione originale, in cui i personaggi parlano per lo più nella propria lingua; la versione italiana è più appiattita (si perde il francese, per esempio), e il dialogo tra Pitt e gli altri due Bastardi e Waltz nel cinema risulta del tutto falsato.
Meno convincente è la trama. I due piani per uccidere i pezzi grossi nazisti – quello di Shoshanna da un lato e dei Bastardi dall’altro – non si incontrano mai; alla fine l’uccisione a colpi di mitragliatrice di Hitler e Goebbels risulta del tutto inutile, visto che i due sarebbero comunque morti bruciati, o viceversa è quasi inutile il sacrifico di Shoshanna, visto che il bersaglio più importante sarebbe stato comunque eliminato dai Bastardi. Un altro punto debole, che hanno notato in molti, è l’assurdità dell’assenza di misure di sicurezza nel cinema in cui si è riunita l’élite nazista, in piena Francia occupata; d’accordo, il film non si può dire certo realista, ma non è nemmeno una comica gratuita.
La tipica violenza tarantiniana sembra stavolta leggermente fuori fuoco: per esempio, l’uccisione a mazzate del sergente nazista che non vuole svelare la posizione dei propri compagni rischia di farci apparire per un attimo i cattivi più simpatici dei buoni. Il finale, come anche in Django Unchained, risulta un po’ tirato via, e lascia insoddisfatti.

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La storia come non andò…il cinema come la reinventò. / 22 Ottobre 2014 in Bastardi senza gloria

Tarantino rilegge la storia, reinterpreta la seconda guerra mondiale, riscrive le conclusioni. Al suo sesto film il regista italoamericano si prende molte libertà e licenze poetiche e tenta un’operazione rischiosa, estremamente raffinata e, diciamolo pure, alquanto avanguardistica. Certo, poichè toccare un argomento da sempre così sentito come il secondo conflitto mondiale e, seppur di striscio, l’infame olocausto ebraico, modificandone parecchi aspetti e svolgimenti con sprezzo del pericolo, è in un certo senso come andare incontro ad un treno in corsa solo con la forza del peso del corpo. Il buon Quentin però azzecca perfettamente ogni aspetto del suo film e mescolando con la solità abilità, ormai riconosciutagli dai più, storia e finzione cinematografica, fatti e personaggi veri e molti altri del tutto romanzati e “fantapolitici”, crea un’opera unica, intensa, magnetica, epocale, un film di guerra sul conflitto che, senza esagerazioni, ha monopolizzato il ‘900, rielaborandone gli aspetti salienti e più rilevanti, come se il regista avesse voluto mostrare come sarebbe potuta andare, come non andò e come lui, presumibilmente, avrebbe desiderato che fosse. Un film che è una riflessione sul fato, sulla sottilissima precarietà degli avvenimenti storici, fatti che sono andati come sappiamo, certo, fatti e conclusioni che avrebbero però potuto prendere una piega ben differente se solo quelle giuste coincidenze si fossero concatenate al momento giusto, nel posto giusto e chissà, anni e anni di storia moderna sarebbero potuti essere ben differenti. Bastavano, tuttavia, un Hans Landa, il colonnello delle SS “cacciatore d’ebrei” intepretato dal perfetto Christoph Waltz e un Tenente ‘yankee’, Aldo Raine, un bravo Brad Pitt a capo di un piccolo plotone di “bastardi” di orgine ebraica, per poter riscrivere gli avvenimenti di una guerra e probabilmente degli anni a seguire. E tutto ciò per Tarantino è possibile solo attraverso il cinema, è il cinema il vero punto di questo film, il cinema è quella forza che può mostrare, sottrarre o aggiungere solo per il gusto di farlo, in onor dell’arte.
“Inglorious Basterds” è dunque forse uno dei film meglio girati da Tarantino, uno dei più incredibilmente cinematografici, un film che ha in sè alcune delle più belle e perfette scene mai create dal regista, dalll’inizio nella fattoria francese con il brillante discorso di Landa e il paragone fra ratti ed ebrei, alla scena nella taverna sotterranea, un crescendo di tensione lentissimo ed inesorabile, vezzi che solo un regista di stile e con stlle può vantare, fino al pirotecnico finale nel cinema, perfetta metafora di ciò che poc’anzi si è detto del cinema, sul cinema quale forma di reinvenzione totale. Senza parlare poi della caratterizzazione dei personaggi, primari e secondari, sui quali giganteggia ovviamente il bravissimo Christoph Waltz/Hans Landa, ma soprattutto a saltare all’occhio sono le caratterizzazioni a dir poco sublimi di Adolf Hitler e Joseph Goebbels, resi da Tarantino dei perfetti idioti caricaturali, stupidi all’inverosimile, quasi comici, una scelta stilistica che tende a far riflettere.
L’operazione messa in scena da Quentin Tarantino è quindi un ennessimo e personalissimo atto d’amore verso la settima arte quale motore di tutto, ci si può servire del cinema, dell’arte, per reinterpretare ogni cosa, giocarci, plasmarla e a volte, da tutto questo calderone, può nascere un qualcosa di unico, avvincente, credibile e per nulla scontato, neanche quando si parla di storia già scritta, avvenuta, studiata ed approfondita. E’ un film di guerra, ma la guerra intesa come la intendiamo non si vede, ma è anche e soprattutto un film di personaggi e situazioni immesse nel contesto, intrecciate fra loro ma mai così legate, la videnda dei bastardi nulla ha a che fare con le peripezie della giovane ebrea assetata di vendetta Shoshana, interpretata da Melanie Laurent, mentre entrambe le vicende finiranno per combaciare con l’astuto Landa.
La regia è come al solito perfetta nella sua imperfezione ricercata, posata, mai esagerata a tratti quasi statica, la soundtrack sempre varia e gustosa è degna dei grandi cultori, i quali potranno riconoscere in essa David Bowie, Billy Preston e il sempre presente Ennio Morricone, mentre la fotografia è forse la migliore (insieme a quella sgranata e colorata di Death Proof) della sua filmografia.
“Inglorious Basterds” probabilmente metterà una sorta di tappo a tutti i futuri film che vorranno confronarsi con il genere e con l’argomento, ma bisogna chiamarsi Quentin Tarantino per riuscire a fissare quel tappo.

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Geniale come sempre! 8 / 12 Luglio 2014 in Bastardi senza gloria

Quando stai per vedere un film di tarantino, sai che devi prepararti alla sua follia, al suo esagerare, al suo sangue dirompente, mescolando anche qui cinema e musica in maniera perfetta! Una storia da prendere con i guanti bianchi, ma tarantino l’ha stravolta, resa crudele ma anche comica. Rivederlo è stata un’ottima scelta: Waltz si fa strada per bene e rende tutto irreale e quasi divertente, Pitt e gli altri “Bastardi” sembrano cani sciolti pieni di sarcasmo. Lodevole, 8!

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10 Marzo 2014 in Bastardi senza gloria

Geniale nel suo folle revisionismo e nel dare voce a un revanscismo onirico e surreale, quest’opera di Tarantino è indubbiamente qualcosa che colpisce e che non può passare inosservata nello scialbo panorama cinematografico del primo decennio del nuovo secolo.
Dopo Benigni, un altro grande regista si permette di giocare con la shoah, cosa che mediamente scatenerebbe il biasimo degli ultramoralisti, ma stavolta sembra essere andata diversamente, anche perché la pellicola è talmente tanto esagerata e (storicamente) kitsch da far cadere nell’assurdo qualsiasi accusa di mistificazione (che pur ci sono state).
Ovviamente Tarantino non sarebbe lui se non esagerasse tutto all’inverosimile, ma chissà che una mezza idea non gli sia arrivata proprio dal Roberto nazionale, dato che si parla di dieci anni di gestazione per questa folle sceneggiatura.
I film di Quentin ormai sono una gara alla ricerca della citazione, una sorta di gioco di società per cinefili che a volte è fine a se stesso e autoreferenziale. Predomina il western, soprattutto nella prima parte, con tanto di onnipresenti musiche morriconiane. Solo che i moderni eroi tarantiniani non sfoggiano Colt o Smith & Wesson e il duello all’ok corral diventa l’aggressione con mazza da baseball contro un nazista disarmato.
Grande Waltz (anche se in Django farà un ulteriore passo avanti) e bravo anche Brad Pitt (strepitosa la faccia da siculo nel finale).
Nella (ricercata) babele linguistica dell’Europa del secondo conflitto mondiale, spicca il doppiaggio superlativo di Stefano Benassi (voce di Waltz, come in Django).
I dialoghi. Che spettacolo i dialoghi. Sembrano ridondanti e invece sono di una tensione emotiva unica.
Il pregio migliore del film sta però nel ritmo: un cocktail di efficace lentezza e disordinato furore che genera un’armonia davvero ammirevole. E questo, c’è poco da dire, è tutto merito del regista.
Ciò detto non credo tuttavia che sia il miglior film di Tarantino, come è stato definito da qualcuno, abbastanza incomprensibilmente.
Originale, dirompente, folle… ma lontano dall’essere il capolavoro di Tarantino.

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Gran bel film! / 26 Febbraio 2014 in Bastardi senza gloria

Quentin tarantino non si smentisce mai! gran bel film! che rappresenta anche se in modo ironico una parte della nostra triste storia!

Perché non è andata così!! / 17 Febbraio 2014 in Bastardi senza gloria

Personaggi intriganti e ben raccontati. La storia non è delle migliori ma i dialoghi e i colpi di scena regnano padroni. Violento ma non troppo (per gli standard di Quentin), ma comunque parliamo di una violenza tollerata perché sfogata sui nazisti. Bello lo stravolgimento storico. Bravissimi Pitt e Waltz. Da vedere in lingua originale!

25 Aprile 2013 in Bastardi senza gloria

Di gran lunga il mio film preferito di Tarantino.

Ho fatto un bingo? …no. / 24 Gennaio 2013 in Bastardi senza gloria

Quattro delle mie cinque stelline sono tutte per Christoph Waltz.
E mi secca parecchio, dato il personaggio che interpreta.
La restante stellina va a qualche sporadica battuta ad effetto.
Stop.

19 Gennaio 2013 in Bastardi senza gloria

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Del film c’è poco da dire che non sappiate già (e, onestamente, se non l’avete visto, ma che vi parlo a fare?). Solo andatevi a cercare di quelle critiche bellissime dove si segnalano tutte le citazioni e gli omaggi di Taranta, che ce ne sono milioni, e provate a contare attraverso quanti generi diversi riesca a passare tutti insieme, camminando sempre sugli stessi fili narrativi, and enjoy.
Coi sottotitoli ci sto dentro, il francese lo capisco, all’inizio quando il Lamda o come si chiamava chiede al contadino di passare dal francese all’inglese io: “NUOOOOOOOOOOOO!!!!”. Pessimismo, ca**o, si andava così bene…
Che altro? Che gnocca con quegli occhioni la francese che ci ha messo dentro.
La lontananza deve avermi aiutato, ma penso sia un miracolo che io non sapessi nulla di cosa succedeva nel film, con tutto quel che se ne è parlato. E me lo son gustato molto di più. Anche perché, se sapessi che a qualcuno ancora manca, io avrei una voglia di spoilerarlo tremenda *_*
La differenza con l’Italia è che al lunedì pomeriggio al cinema non ci sono solo vecchi, ma può capitarti che ti si sieda persino accanto (e nei posti davanti quanto sto io già è strano) una tipa carina.
No, sii obbiettivo.
Ok.
Non l’ho davvero visto se era carina.
Ho visto che aveva una gonna corta e delle gambe yum.
Ok?

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Quentin / 17 Gennaio 2013 in Bastardi senza gloria

In realtà il voto sarebbe 8,5. Non sono mai stato un grande fan di Tarantino, ma ammiro il fatto che infarcisca i suoi film di citazioni. Pulp fiction naturalmente lo adoro, ma questo è il primo film da quei tempi in cui finalmente spengo la tv e dico “wow”. Se Tarantino si mantiene su questi livelli, allora entrerà tra i miei registi preferiti dalla porta principale.
Bellissimi i personaggi di Shoshanna e del “cacciatore”.

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13 Gennaio 2013 in Bastardi senza gloria

La seconda guerra mondiale attraverso la lente di Tarantino. Visivamente potente, ottimi i personaggi quasi tutti ben strutturati piuttosto che la storia che alterna grandi scene ad episodi più deboli.
Essendo multilingue Francese, Inglese e Tedesco perde gran parte del suo fascino doppiato in Italiano.

25 Agosto 2012 in Bastardi senza gloria

Tarantino ha un pusher prezioso che tutti noi gli invidiamo.

1 Giugno 2012 in Bastardi senza gloria

Se non è un capolavoro, poco ci manca. Tarantino è un genio, ma in questo caso il suo genio è messo al servizio di una storia perfetta nei minimi particolari, che è una bomba a orologeria che ti tiene incollato allo schermo.
Interpretazioni convincenti di tutti, e memorabile il folle Hans Landa dello straordinario Christof Waltz.
Neanche una sbavatura e una sceneggiatura di ferro. E al diavolo la non corrispondenza storica! Chi non avrebbe voluto che fosse finita così?

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19 Marzo 2012 in Bastardi senza gloria

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Seconda guerra mondiale:un gruppo di soldati americani viene inviato in Francia per far piazza pulita di tutti i nazisti che avranno la sfortuna di incrociarne il cammino,per far ciò non esiteranno a usare metodi a dir poco cruenti e dopo varie peripezie riusciranno grazie ad un piano ingegnoso e al sacrificio di alcuni di loro a porre fine al conflitto mondiale in corso.Ottimo film antinazista e war movie disatteso almeno per il sottoscritto che si aspettava azioni belliche a volontà,poco male, perchè è alquanto liberatorio vedere i “bastardi” prendere a mazzate e scalpare dei fottuti nazisti,val la pena quindi applaudire il talento registico di un autore che non sbaglia un film e ha sempre qualcosa di interessante da dire e mostrare,si avrebbe voglia di vederne un’oretta in più tanto è godibile e emozionante,è innegabile che il tocco sublime di Quentin si veda in tutte le sequenze ,il suo amore per il cinema è tangibile ed è trascinante per lo spettatore che si emoziona a colpi di ralenty,fiotti di sangue e dialoghi infiniti ma mai noiosi che fanno da corollario a sequenze di una perfezione assoluta, guardando questa pellicola viene in mente che anche il grande Sergio Leone aveva lo stesso gusto per l’epica delle grandi storie, l’ironia poi è come al solito feroce e dosata sapientemente,sceneggiatura pefetta (come da copione quando si a che fare con un film del grande regista americano ) personaggi riuscitissimi con menzione speciale per il cacciatore di ebrei interpretato da Christoph Waltz ( decisamente degno di un oscar ) e per la deliziosa e bravissima Mèlanie Laurent che alla fine forse è la vera protagonista di un film che come auspicava il suo autore è certamente degno di stare nella videoteca personale di ognuno accanto a pellicole del calibro di Scarface,Quei Bravi Ragazzi e Pulp Fiction,emblematica la scelta di ambientare la bellisssima parte finale in una sala cinematrografica,forse così il regista ci suggerice che il cinema è l’ultima ancora di salvezza possibile in un mondo senza Dio dove la violenza non risparmia niente e nessuno.

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26 Febbraio 2012 in Bastardi senza gloria

troppo troppo decisamente troppo lungo
nella prima ora avrei tagliato mezzora di dialoghi
nella seconda parte avrei tagliato il film tedesco.
mi sono annoiato nonostante fosse da tutti considerato un grande film

Chi sono i Bastardi?! / 20 Agosto 2011 in Bastardi senza gloria

Visionato da Wiccio, Manu e Pizzo per la SerataFilm organizzata dal sito LordWiccio.

Film che desideravo vedere da tempo. Pensavo puntasse molto di più sulla componente storica, ma fa nulla, il messaggio di fondo mi ha ripagato da questa piccolissima delusione! L’ho trovato un po’ troppo di parte, o meglio: trovo giusto, anzi fondamentale, prendere parti ma qui non viene dato il giusto spazio alla controparte. E proprio questa privazione di spazi alla controparte, unita al sadismo dei componenti della nostra parte, potrebbe far credere i Bastardi dalla parte del torto. Il film ci informa sul passato e sul presente dei Bastardi ma dei nazisti cosa sappiamo se non quello che la Storia extracinematografica ci ha insegnato? Nulla. E dunque sono i Bastardi ad affibbiarsi il ruolo di crudi trucidatori. Reputo dunque che Tarantino o chi per lui abbia commesso un grosso errore nel sceneggiare questo film. Ma nonostante ciò, se visto con la consapevolezza di ciò che il nazismo ha comportato e senza attaccarsi troppo ai dettagli, il film si rende piacevole alla visione.

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12 Maggio 2011 in Bastardi senza gloria

Altro splendido film di Tarantino che stavolta si cimenta con la caccia ai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Splendida la suddivisione in capitoli (e nonostante questo, al cinema sono riusciti a toppare l’inserimento dell’intervallo) e ottimo l’inizio.
Siamo nella campagna francese occupata dai nazisti e si assiste a un intensissimo dialogo tra un colonello nazista Hans Landa (x questo ruolo avrei visto benissimo Tim Roth ma Christoph Waltz se la cava alla grande) e un contadino francese.
Nel prosieguo si intrecciano due vicende parallele.
1) quella dei bastardi senza gloria ovvero un manipolo di ebrei che dà la caccia ai nazisti cercando di portare a casa più scalpi possibili governati dal tenente Aldo Raine (un bravissimo Brad Pitt). Nei panni del “bastardo” sadico con la mazza da baseball non poteva che esserci Eli Roth, ovvero il regista di Hostel.
Grazie all’aiuto di un attrice (la bella Diane Kruger) complottano x eliminare componenti importanti del Terzo Reich.
2) La vicenda di una giovane ebrea (la splendida Melanie Laurent) scampata al massacro iniziale perpetrato dal colonnello Landa e che cercherà di ottenere la sua vendetta.
Le caratteristiche di Tarantino ci sono tutte: grandi dialoghi (farciti da atmosfera), azione, sangue a go go (con alcune piccole esagerazioni) e citazioni cinefile (il generale si chiama Edwig Fenech, vi ricorda qualcosa?).
Inoltre esalta alla grande gli attori.
Piccolissimi difetti: il ritmo è forse un pò lento (anche se ogni momento è godibilissimo) e qualche sottotitolo di troppo (si parla spesso in tedesco o in francese e quindi compaiono i sottotitoli in queste occasioni).

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20 Aprile 2011 in Bastardi senza gloria

Un film di guerra fatto da Tarantino? Non vedo l’ora! E difatti non sono rimasto deluso! Sempre splatter come ci si aspetta, e a tratti anche teso come vorrebbe giustamente un film sulla seconda guerra mondiale anche se con un taglio decisamente non convenzionale e fantasioso.

4 Marzo 2011 in Bastardi senza gloria

Ora VI dico adesso cosa.
Sono una fan sfegatata del mondo del doppiaggio italiano. Ma questo film deve essere visto senza se e senza ma in lingua originale (sottotitolato, of course, perché -per esempio- conosco solo una persona, tra i miei amici, poliglotta al punto da comprendere TUTTI gli idiomi parlati nel film).
Prima di tutto, perché i salti narrativi e gli intrecci generati dal continuo saltabeccare tra una lingua e l’altra sono indispensabili alla trama per acquisire inimmaginabile spessore.
In saecundis, perché i giochi di parole e l’ironia di alcune situazioni (su tutte, quella -magistrale- nella taverna e, indimenticabile, quella degli “italiani”) sono impensabili nella versione tradotta (che, ahimé, ho deciso comunque di testare, in seconda visione).
Per il resto, una pellicola praticamente perfetta, asciutta, manierata ma non barocca (non so se rendo), con interpreti azzeccati (Brad Pitt nella sua forma migliore, Waltz impeccabile e Diane Kruger ha una bellezza rétro che riempie il cuore), una gran bella fotografia ed una trama che, pur sconfinando nella surrealtà, è coerente e lungimirante.
Il nome del personaggio di Mike Myers che rende omaggio a Edwige Fenech è per me una chicca scompiscevole.
La battuta finale, poi, è una perla di autoironia celebrativa.

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4 Marzo 2011 in Bastardi senza gloria

I critici più accreditati dicono che questo sia il film migliore di Tarantino, la sua opera prima. Personalmente non sono di questa idea, anche se gli va il merito di essere finalmente riuscito ad allargare la cerchia di suoi fan. Di sicuro ora Tarantino verrà un pochino più considerato, e ne sono estremamente felice. Detta così sembre che il film non mi abbia soddisfatta o particolarmente entusiasmata, ma non è così. E’ un’opera che solo la mente geniale di Tarantino poteva ideare, e che ha diretto in maniera superlativa: un film di guerra che rientra però nel perfetto stile tarantiniano, condito come sempre dalle musiche di Morricone, dalla scelta di dare un titolo ai capitoli, alle scene decisamente “pulp” che ci fanno mettere le mani davanti al viso o chiudere gli occhi.
L’attore che impersona Landa (Christoph Waltz) è strepitoso così come tutto l’intero cast, che ovviamente comprende il formidabile Brad Pitt ( la sua versione di “siciliano doc” poi…solo quella meriterebbe un premio!).
E come in tutti i film di Tarantino, ci sono milioni di cose che si potrebbero dire e che non si esauriscono semplicemente dicendo che è un gran film: merita di più (si lo so sono schifosamente di parte :D). Il film è per buona parte sottotitolato, questo perchè la lingua tedesca, così come quella francese, italiana e inglese hanno una parte fondamentale nella trama, e quindi tradurre tutto avrebbe rovinato il film, oltre che rendere “incomprensibili” certi avvenimenti.
La scelta della musica non è mai a caso, ed è semplicemente perfetta, Morricone è perfetto per accrescere la suspance, momento in cui noi attendiamo impazienti di conoscere “l’orso ebreo” in tutta la sua furia: così come aspettiamo che qualcuno sfoderi la pistola nei film di Sergio Leone ci protendiamo verso lo schermo per vedere Eli Roth che dà sfoggio delle sue doti di giocatore di baseball.
Non stupitevi poi se la trama prende una piega diversa dalla Storia reale, è un film talmente particolare che la sua conclusione probabilmente non poteva che essere quella.

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