2009
8 Recensioni su

Basta che funzioni

/ 20097.2573 voti
Basta che funzioni

Un Allen profondamente ambiguo / 8 Febbraio 2017 in Basta che funzioni

Criptico, a dir poco. Si direbbe del solito cinismo di Allen, del protagonista come specchio di un pensiero nichilista, disfattista. Eppure è uno dei film più ottimisti di Allen, nei fatti. “Il caso” come la variabile più incredibile delle nostre vite. “Il caso” è il tema salvifico della nostra esistenza, altrimenti vuota e insensata. Non sono riuscito, in una prima visione, a coniugare questa profonda ambivalenza che convive nel film. Non è la solita logica alleniana disfattista, basta stare attenti al finale per rendersene conto. Consiglio a me stesso una seconda visione.

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Me / 20 Ottobre 2015 in Basta che funzioni

Molto criticato, ma è la storia della mia vita!Lui ha incontrato una medium cadendoci sopra ed io ho incontrato Anna urtandola .P.S siete tutti vermetti!

Cattivo! / 31 Luglio 2013 in Basta che funzioni

Beh… Premetto che io adoro Woody Allen. Questo film secondo me fa una duologia con Midnight in Paris. Nel senso che, mentre il protagonista di Midnight in Paris è Woody Allen da giovane, quello di Whatever Works è Woody Allen ora (se fosse un fisico e non un regista). Satira pungente verso tutto quello che capita a tiro, cattivo oltre le aspettative, una protagonista femminile stupida che fa da giusto contrappeso alla seriosità del protagonista. Per me è un gran film. Poi ne avrà fatti di migliori, ma questo è imperdibile.

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Basta che funzioni! / 2 Luglio 2013 in Basta che funzioni

non bisogna avere il meglio, basta che funzioni!

21 Aprile 2013 in Basta che funzioni

Non sono una grande fan di Woody Allen, perchè non mi piacciono i suoi protagonisti…o meglio quei protagonisti che sono la sua copia sputata. Ha fatto film migliori…

9 Marzo 2013 in Basta che funzioni

Un Woody Allen in gran forma. Il protagonista,Boris, è costruito a sua immagine e somiglianza e ho semplicemente adorato ogni sua battuta. Adorabile il suo cinismo! Ecco perchè ho storto un po’ il naso nel finale, troppo buonista ( con tanto di lezioncina). Ma è una piccolezza a dispetto di battute memorabili, bella musica, una Ewan Rachel Wood incredibilmente scema e interessanti comprimari.

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19 Dicembre 2012 in Basta che funzioni

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mi mancava, visto in originale sottotitolato inglese, anche se star dietro a tutto quel che si dice nei film di Woody Allen è un po’ dura. Questo era il film che quando uscì tutti si chiesero come mai Woody non se lo fosse recitato lui, visto che la parte è comunque quella di un vecchio che imita Woody. Boh, la risposta non trova domanda (lapsus, lo lascio, non ho voglia di riscrivere-.-). Il film è piacevole e scorre, nel seguire la vita di Boris, anziano ex genio della fisica quasi premio nobel che vive una vita cinica e solitaria. Finché incontra Melody, ragazzotta di provincia che lo convince a tenerseloa in casa, e gli fa riscoprire qualcosa di inaspettato e simile all’amore e lo sposa. Ma poi arriva la madre di lei, che la vuol far mettere con uno gnocco. Melody lascia Boris e si mette con lo gnocco, Boris si tenta il suicidio per la seconda volta in vita sua ma non ci riesce di nuovo perché casca su di una sensitiva, si innamorano, e il padre di Melody si scopre gay. Alla fine tutti insieme festeggiamo, ama e fatti amare, whatever works. Ci sono alcuni difetti che ho digerito un po’ a fatica. L’aver lasciato il ruolo di Boris a qualcun altro permette a Allen di dar sfogo a tutto il suo cinismo, la sua immodestia e sregolatezza, Boris è un personaggio che sa più degli altri, parla col pubblico del film e ci da consigli di vita. Ecco, male, già quelli che dan consigli di vita io li odio (è epico il mio odio per il tizio-poeta che Battiato si porta dietro a dire banalità, di cui non ho voglia di ripetere il ridicolo nome U_U, che non credo abbia altri meriti oltre a fottersi Battiato). Sfogo alle perversioni, parliamoci chiaro, nulla in realtà succede così. E soprattutto: situazione in cui si trovano su di un divano un vecchio e una ventenne in fiore con solo mutandine e cannotierina e calzini colorati, preferibilmente a righe. Ecco, quello succede solo nei porno. Quella è la prova che Woody guarda quanti se non più porno di me. No, non transigo, son sicuro, non esiste altrove.

E per il resto che gli vuoi dire, a parte questa serie di cose fastidiose lui le sue battute geniali le sforna sempre, ha solo bisogno del suo sfogo annuale.

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28 Aprile 2011 in Basta che funzioni

Premetto che non sono un appassionato di Woody Allen, a cui finora avevo però anche dato poche chance. Adesso mi ricordo perchè. Film piatto, abbastanza noioso con alcuni monologhi stancanti (come il continuo ammiccare del protagonista verso la telecamera) e poche battute azzeccate. Già dall’inizio col lungo monologo di Boris (Larry David) (il protagonista misogino, sarcastico) ci si annoia parecchio e viene voglia di cambiare canale. Speravo che con l’arrivo di Evan Rachel Wood (la ragazza scappata di casa che trova rifugio da Boris) il film migliorasse un pò. Questo avviene ma non abbastanza da meritare la sufficienza. E quando nella seconda parte arrivano anche i genitori di Melodie, il film ha un’altra piccola caduta (nonostante qualche sorriso nello scambio di battute di Boris con la madre).
Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue… Infatti su Internet ho letto molti giudizi positivi, sottolineando cose che però io non ho notato.
Parafrasando il titolo del film per me in questo film c’è poco che funziona.

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